Cos’è e come si calcola il danno da fermo tecnico

danno economico che nasce quando il proprietario di un automezzo non può utilizzare il suo veicolo, perché tenuto fermo in officina da una riparazione

di Mario Vitelli 17 agosto 2016 9:34

Il danno da fermo tecnico è un danno economico che nasce quando il proprietario di un automezzo non può utilizzare il suo veicolo, perché tenuto fermo in officina da una riparazione. Si tratta insomma di una condizione che probabilmente non conoscevamo sotto questo nome, ma che ora che abbiamo capito di cosa si tratta, scopriamo essere molto comune per la gran parte di noi.

In questa fase vogliamo trattare il tema del danno da fermo tecnico per una ragione in particolare, ovvero per una sentenza che si è mossa a favore di un automobilista coinvolto proprio in questa fattispecie e che potrebbe quindi fare da esempio per tutti gli altri che dovessero vivere la stessa situazione.

Il caso è semplice: un Giudice di pace ha dato ragione a una donna che, dopo aver ricevuto 5000€ di risarcimento da parte della propria assicurazione a seguito di un sinistro, ha avanzato anche una richiesta di rimborso relativa al fatto di non aver potuto utilizzare l’auto durante il periodo della riparazione. Il Giudice le ha dato ragione, quantificando in 300€ l’ammontare che l’assicurazione avrebbe dovuto riconoscere in più alla donna per averla tenuta senza auto per tutto il tempo relativo alla riparazione del mezzo.

Ciò significa che d’ora in poi i danni che le assicurazioni sono tenute a sborsare ai loro assicurati potrebbero arricchirsi di una nuova voce, ossia del danno da fermo tecnico. L’ammontare di questo danno sarebbe comunque eventualmente destinato a cambiare di caso in caso, anche se il principio che vi sta dietro è sostanzialmente comune a tutti quanti i possibili casi: il danno da fermo tecnico lo si quantifica tenendo conto del fatto che il proprietario del mezzo ha sostenuto e continua a sostenere delle spese per la gestione della sua auto anche per il periodo di mancato utilizzo.

Anche perché è evidente che su un’auto ci siano spese fisse che finiscono “a vuoto” durante il periodo in cui non si può utilizzare il mezzo. Si pensi ad esempio al bollo auto che va pagato per tutto l’anno o al premio assicurativo che, anche in questo caso, non vuol sentire ragioni in merito ai giorni di utilizzo e di non utilizzo che ciascuno automobilista fa della sua auto. Visita il sito ufficiale di un noto servizio di carroattrezzi per avere informazioni più dettagliate nel merito.

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Tags: auto
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