Chiama le vicine di casa “terrone”, 64enne condannato per razzismo

L'uomo, residente a Besozzo, in provincia di Varese, è stato riconosciuto colpevole di ingiuria aggravata dalla discriminazione razziale.

di Simona Vitale 20 gennaio 2013 11:59

Una parola probabilmente dettata dalla rabbia, ma che ha il sapore dell’offesa, sembra che costerà davvero cara a colui che l’ha pronunciata. Parliamo di un pensionato di 64 anni residente a Besozzo, in provincia di Varese. che, nel corso di una lite intercorsa per un posto auto, aveva insultato le sue vicine di casa chiamandole “terrone”.

L’uomo è stato ora condannato a una multa e a un risarcimento danni dal giudice di Varese Davide Alvigini, in quanto è stato riconosciuto colpevole di di ingiuria aggravata dalla discriminazione razziale. 

La stampa loca riporta che ora l’uomo dovrà pagare una sanzione di 400 euro e 2mila euro di risarcimento alle donne insultate, che si sono costituite parte civile.

L’episodio non è recentissimo, in quanto risale al 2005. Le due donne, madre e figlia, originarie di Salerno, avevano querelato il pensionato per gli epiteti che erano stati pronunciati dall’uomo nel corso della lite. Il pubblico ministero Francesca Rombolà ha contestato l’aggravante della discriminazione razziale in quanto l’intento dell’imputato sarebbe stato quello di etichettare le sue vicine come appartenenti ad una classe inferiore.

La tesi dell’accusa è stata accolta dal giudice che ha effettivamente equiparato l’aggravante alle attenuanti generiche condannando il 64enne al pagamento della multa e del risarcimento danni per le due donne.

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