Cellule staminali contro le malattie ereditate per via materna

Lo studio è stato condotto da un team di scienziati dell'Università di Scienza e Salute dell'Oregon, negli USA.

di Elena Arrisico 25 ottobre 2012 11:06

Il DNA mitocondriale è stato trapiantato con successo in ovociti umani ed è la prima volta che il processo avviene con successo. La notizia è riportata dall’ANSA ed il risultato dello studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.

Lo studio dimostra, dunque, la possibilità di poter prevenire le malattie mitocondriali: sarebbe a dire quelle malattie ereditarie trasmesse dalla madre al feto e che colpiscono in modo particolare il cervello, il cuore, i reni, il pancreas ed i muscoli. La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati dell’Università di Scienza e Salute dell’Oregon, negli USA, e coordinata da Masahito Tachibana.

I ricercatori hanno trapiantato il DNA mitocondriale in 65 ovociti umani – donati precedentemente per la ricerca – mentre 33 sono stati utilizzati come controllo; dagli ovociti utilizzati per il trapianto sono stati ottenuti embrioni e, da quest’ultimi, delle cellule staminali. Il tasso di fertilizzazione in seguito al trasferimento (73 per cento) è risultato essere simile a quello riscontrato negli ovociti controllati (75 per cento), anche se in più della metà sono risultate esserci delle anomalie.

Il trasferimento di mitocondri nel citoplasma degli ovociti si effettua da parecchio tempo. Bisognerà verificare se esistono delle anomalie, ma è la prima volta che viene eseguito un trasferimento di questo tipo sugli esseri umani. Con questa tecnica, potrebbe essere bloccato un numero rilevante di malattie a carattere ereditario: quelle mitocondriali e trasmissibili dalla madre“.

Ha spiegato Massimo De Felici dell’Università Tor Vergata di Roma. Anche il direttore del laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia, Carlo Alberto Redi, ha affermato:

Passo importante che si attendeva da tempo, finalmente si apre l’opportunità di poter sperimentare nuove molecole e capire che cosa è possibile fare con la chirurgia degli ovociti per evitare le malattie mitocondriali“.

Sostituire completamente il DNA mitocondriale mutato in un ovocita, con quello di una paziente sana, cambierebbe del tutto la situazione attuale, nella quale non esistono ancora cure per questo tipo di malattie e per le quali i trattamenti attualmente disponibili possono solo alleviare i sintomi e ritardare l’avanzare della malattia. Secondo Tachibana, comunque, questo è solo il primo test e sono necessari nuovi studi clinici, ma i risultati ottenuti da questa ricerca sono la prova che questa operazione è possibile.

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