Carburanti, l’Antitrust pressa il governo: urge banca dati dei prezzi

La proposta è a firma di Giovanni Pitruzzella , inviata al presidente del Consiglio, Mario Monti e al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

di Enzo Mauri 5 giugno 2012 10:03

L’Antitrust ha avanzato una proposta con l’intento di incentivare la concorrenza tra compagnie petrolifere, una banca dati con tutti i prezzi dei carburanti praticati dai singoli impianti, grazie alla quale i consumatori potranno scegliere dove rifornirsi al costo più basso. La firma è del presidente Giovanni Pitruzzella , inviata al presidente del Consiglio, Mario Monti e al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Secondo l’antitrust l’iniziativa: ”rappresenterebbe un forte stimolo concorrenziale nel settore della distribuzione carburante. La reale percezione, da parte degli automobilisti, delle diversificazione dei prezzi sul territorio, costituisce infatti uno dei pochi elementi in grado di ridurre il potere di mercato delle imprese esistenti. Anche i rischi di un incentivo alla collusione dei singoli gestori degli impianti, rappresentato dalla facilità di controllare il prezzo applicato dal concorrente, sarebbero superati dai benefici legati a una maggiore capacità di scelta dei consumatori, come confermato dalle esperienze di altri Paesi”.

Quanto ai costi che comporterebbe il progetto l’autorità ritiene:”possibile realizzare la banca dati senza costi aggiuntivi a carico della finanza pubblica: i modelli sperimentati in altri Paesi, e in particolare negli Usa, forniscono elementi utili per ipotizzare sinergie tra pubblica amministrazione ed imprese private che già svolgono con successo in Italia questo servizio, anche se basandosi solo sulle segnalazioni fornite in maniera discontinua e volontaria da parte degli automobilisti”.

 
Sempre secondo l’Antitrust l’istituzione della banca dati dovrà comunque essere accompagnata ”da misure di verifica della attendibilità dei dati che i gestori degli impianti sono obbligati a comunicare, eventualmente anche attraverso l’utilizzo di informazioni che provengono direttamente dai consumatori”.

Intanto continua la tendenza al ribasso dei prezzi alla pompa, IP scende di 1 centesimo euro/litro su benzina e diesel come pure Esso; Tamoil rispettivamente di 1 e 2 cent; Shell e Total Erg di 0,5 e 1; Q8 di 0,8 solo sul diesel. Il tutto mentre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL pro-terremto Emilia, che contiene il caro accise, slitta ancora.

Le medie nazionali registrano la benzina a 1,832 euro/litro; il diesel a 1,721; il Gpl a 0,829. Le punte massime sono adesso a 1,905 euro/litro per la ”verde”; 1,759 per il diesel e 0,859 per il gpl. E’ quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio .

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