Camorra, arrestato Carmine Schiavone, reggente del clan dei Casalesi

"Siete stati bravi" ha detto il figlio di Sandokan ai carabinieri che l'hanno ammanettato. In tasca aveva 8mila euro in contanti.

di Stefania Calabrese 21 gennaio 2013 10:48

Carmine Schiavone, figlio del famoso boss dei Casalesi detto Sandokan, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Casal di Principe questa mattina all’alba,  dopo un inseguimento fra i vicoli di Aversa, un paese in provincia di Caserta. Il 29enne, a capo del clan dal 1998, anno in cui il padre Francesco è finito in carcere, si trovava in un pub in compagnia del titolare del locale e di due pregiudicati quando è scattato il blitz delle forze dell’ordine.

Quando il ragazzo, finora incensurato, si è accorto della presenza dei militari, ha tentato la fuga dall’uscita posteriore, ma i carabinieri l’hanno prontamente inseguito e braccato per quasi un’ora, prima di riuscire finalmente ad ammanettarlo.

“Carminotto o’ Staffone”, come viene soprannominato, è accusato di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso ma gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia sono certi che dopo l’arresto del padre e dei fratelli Nicola, Ivanoe ed Emanuele Schiavone, sia stato proprio Carmine a governare il clan dei Casalesi. Dei cinque figli di Sandokan, ora resta a piede libero solo Walter.

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