Camionista fa strage: uccide l’ex moglie e altre tre persone

Un camionista di 34 anni, di Brescia, ha ucciso a colpi di arma da fuoco l'ex moglie, il suo attuale compagno, la figlia ventenne della donna e il suo fidanzatino, anch'egli di 20 anni, risparmiando solo le bambine avute con la donna. Ancora ignoti i motivi alla base del folle gesto.

di Simona Vitale 4 marzo 2012 10:47

Tragedia a Brescia dove un uomo di 34 anni, Mario Albanese, camionista, in preda ad un’accecante furia omicida ha ucciso nel corso della notte l’ex moglie ed altre 3 persone. L’efferata strage è avvenuta intorno alle 3:30 in Via Raffaello, nel quartiere San Paolo della città lombarda, dove Albanese ha atteso la donna fuori dalla sua abitazione, uccidendola mentre stava tornando a casa insieme al suo nuovo compagno, uccidendo anche lui. L’uomo è poi entrato in casa della donna ed ha tolto la vita anche alla giovane figlia di 20 anni della donna (avuta da una precedente relazione) che stava dormendo insieme al suo fidanzato, anch’egli ventenne e preda della follia omicida del camionista. Sono stati risparmiati soltanto le 3 figlie che l’uomo ha avuto dalla donna di 5, 7 e 10 ann.

La furia dell’uomo è stata fermata grazie ad un carabiniere fuori servizio del nucleo radiomobile di Brescia che, sentendo gli spari, si è precipitato nell’abitazione per vedere cosa stesse accadendo. Albanese stava cercando di fuggire in strada dove ha anche tentato di togliersi la vita, ma è stato braccato dal militare che dopo una lunga colluttazione è riuscito a disarmarlo ed arrestarlo. In un primo momento si era diffusa la voce che l’autore dei terribili omicidi fosse stato proprio il carabiniere. Sul posto è poi giunta una pattuglia della squadra radiomobile della Questura di Brescia. Le cause alla base della follia dell’uomo rimangono ancora ignote, sebbene sia stato portato in Questura per essere interrogato.

Albanese e l’ex moglie si erano separati da un paio d’anni e, secondo alcune testimonianze raccolte dai vicini di casa, pare che l’uomo non si fosse mai rassegnato alla fine di questa storia. Il Pubblico Ministero Antonio Chiappani ha già disposto che vengano effettuati dei test tossicologici sull’omicida, mentre le tre figlie della coppia sono state portate in questura nell’attesa che vengano rintracciati i loro parenti.

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