Borse in rialzo, Monti: “Evitato il tracollo”

Piazza Affari a +2%, spread sotto i 360 punti. Monti: "Abbiamo chiesto grandi sacrifici ma il Paese è già ripartito".

di Luca Fiorucci 8 settembre 2012 0:00
mario monti

E’ stata una giornata molto positiva per le Borse, in particolare per Piazza Affari di Milano, che ha chiuso al +2,09 per cento, tornando così a quota 16 mila punti, come a fine marzo. Ciò probabilmente grazie anche al piano della Bce presentato ieri dal presidente Mario Draghi, che prevede acquisti illimitati di bomd, e all’annuncio dalla Cina che intende realizzare nuovi provvedimenti di stimoli alla crescita, annuncio che ha incentivato gli acquisti su tutti i mercati asiatici. Inoltre anche lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è calato raggiungendo quota 356 punti.
Di un'”Italia già ripartita” e di un “tracollo evitato” ha parlato oggi anche il presidente del Consiglio Mario Monti, intervenendo alla fiera del Levante a Bari, dove ha ammesso che alcune misure del governo possono aver richiesto molti sacrifici, ma, ha affermato, “Preferisco aver schivato, credo, il precipizio e fatto del nostro paese una forza viva e creduta, non so se credibile ma creduta, dell’Europa.” Il rigore può essere sembrato eccessivo, ma, dice il premier, “era necessario”. E ha aggiunto:

“Alcune delle critiche al governo le condivido io stesso, o meglio le condividerei se dimenticassi per un momento qual’era e in parte è la sfida che ci siamo trovati ad affrontare.”

Uno dei temi più importanti per il presidente del Consiglio è quello dell’evasione fiscale, contro la quale dice di aver intrapreso “una guerra di civiltà“, perchè non sono solo fenomeni economici e finanziari ma “minano la fiducia verso il vicino, verso il lontano e verso lo Stato”. La crescita è invece, per Monti, l’obiettivo centrale del suo governo, per il quale però servirebbero interventi strutturali, che mancano da molti anni, e un cambio di mentalità, sopratutto al Sud, dove parla di “nefasto assistenzialismo” riguardo alle politiche del passato, aggiungendo: “La crescita non nasce da soldi pubblici pompati in un tubo. La crescita, in modo più banale, è frutto di una società che funziona“.
Difficile comunque, per il presidente del Consiglio, rimane la situazione dei giovani, un capitale umano e intellettuale inutilizzato e demoralizzato, soprattutto al Sud, che riceve messaggi “incoerenti”: per Monti, “ci vuole un fior di governo politico e durevole” per affrontare questo tema. Per il premier, anche la lotta alla corruzione è fra le priorità del governo, ed ha quindi fatto riferimento alla volontà di far approvare il disegno di legge anticorruzione ora all’esame del Senato, affermando che “alcuni provvedimenti sono necessari e saranno conclusi”. Infine, Monti ha fatto riferimento a quanti gli chiedono di continuare con un secondo mandato da premier, escludendo tale ipotesi: “Ci sono stati simpatici e non ricevibili appelli… continuate il vostro sforzo” ha affermato, per poi aggiungere, facendo così intendere che il suo impegno di governo avrà termine con la fine della legislatura: “La Puglia? Potrei prenderla in considerazione per le prossime vacanze. Che arriveranno abbastanza presto”.

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