Blitz della Guardia di Finanza nei “Compro Oro”

L'operazione 'Fort Knox' sta portando al sequestro di beni per oltre 163 milioni di euro. 118 le persone indagate a vario titolo.

di Simona Vitale 8 novembre 2012 11:44
Denunciati 65 falsi poveri

La Guardia di Finanza di Arezzo e Napoli sta eseguendo in tutta Italia oltre 250 perquisizioni e sequestrando beni per oltre 163 milioni di euro ad un’associazione per delinquere, implicata nel riciclaggio, ricettazione, frode fiscale ed esercizio abusivo del commercio di oro avente il proprio vertice in Svizzera. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni sui fatti, solo nel corso dell’ultimo anno l’organizzazione criminale avrebbe gestito e scambiato 4.500 kg d’oro e 11 mila d’argento.

L’associazione criminale aveva il vertice in Svizzera, ma diversi bracci operativi nei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Alessandria). Diversi agenti intermediari operavano per la raccolta dell’oro e, a loro volta, erano in contatto con una fitta rete di negozi “compro oro” ed operatori del settore alla base del traffico illegale.

Secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza i traffici d’oro avvenivano in nero, al di fuori dei circuiti ufficiali e mediante scambi di oro a fronte di denaro contante in banconote di grosso taglio. Esse venivano poi trasportate da corrieri ritenuti insospettabili usando autovetture appositamente modificate con doppifondi. Anche una villa che l’organizzazione utilizzava come base operativa, protetta e vigilata è stata sequestrata nel corso delle indagini.

Sono stati sequestrati oltre 500 rapporti bancari in modo da bloccare una volta e per tutte le disponibilità finanziarie detenute dai principali indagati di quella che è stata ribattezzata come operazione ‘Fort Knox’. I sequestri sono stati eseguiti in 23 banche, 8 intermediari finanziari e due fiduciarie per raggiungere i 163 milioni di euro pari al volume di denaro delle operazioni illecite.

Sono ora 118 le persone indagate nell’operazione della Guardia di finanza. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale. Nei loro confronti sono stati eseguiti dei provvedimenti di perquisizione e sequestro per contro della procura della Repubblica di Arezzo.

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