Biotestamento, arriva il divieto di accanimento terapeutico

Divieto di accanimento terapeutico anche per le cliniche private e consenso informato approvate in Aula.

di fabiana 19 aprile 2017 18:00
biotestamento

Il paziente ha il diritto di abbandonare le terapie: è quanto prevede il ddl sul biotestamento discusso oggi alla Camera che introduce il principio del divieto di accanimento terapeutico. 

La modifica arriva tramite l’emendamento del presidente della commissione Affari sociali della Camera Mario Marazziti ed è passato a Montecitorio con  un’ampia maggioranza forte di 360 favorevoli, 21 contrari e due astenuti. 

Il medico, avvalendosi di mezzi appropriati allo stato del paziente deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario indicato dal medico. A tal fine, è sempre garantita un’appropriata terapia del dolore con il coinvolgimento del medico di medicina generale e l’erogazione delle cure palliative. Nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente. Il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua o il rifiuto della stessa sono motivati e sono annotati nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico.

È il testo della legge che andrà riscritta eliminando l’accanimento terapeutico.

Il medico “potrà rifiutarsi di staccare la spina”, ma a fronte del suo rifiuto visto che non “obblighi professionali”, il paziente potrà comunque rivolgersi a un altro medico nell’ambito della stessa struttura sanitaria.

Bocciata anche la distinzione per le cliniche private, e in particolare quelle cattoliche, convenzionate con il sistema sanitario nazionale: neppure loro potranno chiedere alle Regioni di essere esonerate dall’applicazione delle norme sul biotestamento.

photo credits | thinkstock

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