Bersani: “Toglieremo l’Imu a chi paga meno di 500 euro”

E dopo gli attacchi di Berlusconi, anche Monti precisa di voler ridurre l'imposta più detestata dagli italiani.

di Stefania Calabrese 15 gennaio 2013 20:21

A poco più di un mese dalle elezioni, la partita elettorale è quanto mai aperta e si gioca anche a colpi di dichiarazioni sull’Imu, l’odiata tassa municipale unica.

Dopo la promessa di Silvio Berlusconi di eliminarla almeno per coloro che possiedono una sola casa, coprendone il costo tassando altri prodotti quali ad esempio tabacco e gioco d’azzardo, arriva la proposta di Bersani: eliminare l’Imu per chi sta pagando fino a 400-500 euro. Per il leader del Pd dovrebbe essere possibile  reperire i fondi mettendo a punto una patrimoniale sugli immobili “fino a 1,5 e mezzo catastale che significa a mercato 3 milioni”.

Ma anche l’attuale premier, Mario Monti, ha ritenuto di dover chiarire la propria posizione rispetto alla cruciale questione Imu.

Voglio anch’io che l’Imu sia ridotta – spiega da Bruno Vespa – ma senza giravolte proprio all’ultimo minuto della campagna elettorale, come sull’Ici, creando situazioni per cui poi hanno dovuto rimetterla”.

Il giudizio sul governo precedente non è affatto morbido, inasprito sia  dai continui attacchi di Berlusconi, sia da quelli dei suoi collaboratori, come l’articolo firmato da Brunetta e pubblicato sul Giornale, in cui l’ex ministro enumera quelle che definisce le “balle” di Monti. Ecco quindi che il professore bocconiano sente di dover replicare con fermezza.

“Le cose che dicono non stanno in piedi abbiamo il dovere di dirlo agli italiani: il livello di guardia è stato superato”, ha commentato il premier, ricordando peraltro che negli ultimi 20 anni Berlusconi è stato colui che ha governato più a lungo e “nessuno crede più alle sue promesse mirabolanti”.

E alle parole del premier fanno eco quelle di uno dei suoi più stretti collaboratori, che ha chiarito anche il motivo per cui l’Imu rappresenta un tassello talmente importante per questa tornata elettorale.

“Alla volontà riformatrice di Berlusconi nessuno dà più credito – spiega infatti – ma alla sua promessa di togliere l’Imu e alla favola che l’ha messa Monti, e non il governo del Cavaliere che l’ha promessa alla Ue, invece ci credono in molti, in tutti i ceti sociali”.

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