Bersani: “Monti al Colle meno probabile”

Il segretario del Pd: "Prendo atto della risposta che ha dato Monti, che lo vede meno probabile". Sull'Imu: "Eliminarla per quelli che pagano fino a 500 euro".

di Luca Fiorucci 11 gennaio 2013 0:25

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani e il premier dimissionario Mario Monti hanno ripreso a scambiarsi frecciatine polemiche a distanza. Monti, presentando i candidati della sua lista “Scelta Civica” in Lombardia, Mauro, Albertini e Ichino, elogia soprattutto quest’ultimo, passato dal Pd alle forze centriste, e critica i sindacati, affermando: “A volte le istanze etiche genuinamente sentite da certe organizzazioni politico-sociali finiscono per non fare l’interesse delle persone o delle categorie che vogliono tutelare ma il loro danno“. Intervenendo alla tramissione “Porta a Porta”, il segretario democratico replica: “E’ un giudizio un pò dall’alto. Andare a dire ai sindacati qual’è l’interesse dei lavoratori… io faccio un pò fatica, a me non risulta che i sindacati siano un intralcio“.

Bersani poi attacca: “Spiace che nell‘agenda Monti non ci sia una parola sugli esodati perchè la stessa Fornero ha ammesso che c’è un problema e va risolto”. Il segretario del Pd, poi, che prima vedeva di buon occhio il Professore al Quirinale, sembra ora ripensarci, affermando: “Prendo atto della risposta che ha dato Monti, vale a dire che lo vede meno probabile“. Bersani frena anche sulla possibilità che Monti torni a Palazzo Chigi: “Per governare il Paese bisogna avere il 51 per cento. Si parte da lì. Gli altri paesi ragionano così“, afferma, e aggiunge che qualora il centrosinistra non riesca ad avere la maggioranza al Senato “il presidente della Repubblica guiderà il traffico e io non ho intenzione di dimenticare l’Italia e parto da lì. Non lo dico per Bersani ma per l’Italia“.

Il segretario democratico interviene anche sulla questione dell’Imu, al centro dei dibattiti della campagna elettorale, e lancià l’idea di eliminarla “per quelli che stanno pagando adesso fino a 500 euro”, spiegando inoltre: “In tutti i paesi del mondo c’è una tassazione sugli immobili. Per noi bisogna comunque alleggerirla: ma dire no alla prima casa non ha senso, perchè uno può avere come prima casa anche la Reggia di Caserta“. Per Bersani, inoltre, ora bisogna “allentare l’austerità” impressa da Monti, anche se assicura che in caso di vittoria manterrà gli impegni presi dal Professore con l’Europa.

Il segretario del Pd inoltre annuncia che sabato sarà presentato il programma della coalizione, e chiarisce i rapporti con gli altri alleati: “Se a Vendola si chiede sulle contraddizioni tra le sue posizioni e le mie lui ammette che io ho vinto le primarie…” afferma. Del Professore, invece, Bersani afferma che questi ha un’immagine “ammaccata” davanti all’elettorato di centrosinistra “per via delle recenti uscite polemiche“, mentre critica Di Pietroche si è radicalizzato anche contro di noi” e parla di un “accordo ormai fatto“, invece, con il Psi di Nencini. Del movimento “rivoluzione civile” di Antonio Ingroia, invece, il segretario democratico afferma: “La lotta alla criminalità è un tema di governo, non di fazione“.

2 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti