Bersani: “Consultazioni non risolutive”. Napolitano chiama i partiti

Finite le consultazioni del segretario del Pd, adesso il Capo dello Stato risentirà le forze politiche, anche se Bersani non ha rinunciato al preincarico.

di Luca Fiorucci 29 marzo 2013 0:43
Pierluigi Bersani

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani, dopo aver consultat0 tutte le forze politiche, è salito nel pomeriggio al Quirinale per riferirne l’esito al presidente della Repubblica Napolitano, un esito “non risolutivo”, ha spiegato il segretario generale del Quirinale Donato Marra, per cui, ha aggiunto, il Capo dello Stato “si è riservato di prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi possibili del quadro politico istituzionale”. Dal Pd, però, hanno spiegato che Bersani non ha rinunciato al pre-incarico ricevuto per la formazione del governo. Il segretario democratico ha spiegato: “Ho riferito al signor presidente dell’esito delle consultazioni di questi giorni che non hanno portato ad un esito risolutivo. Ho spiegato le ragioni e illustrato gli elementi di comprensione anche positivi attorno ad alcuni punti. Ma ho descritto anche le difficoltà derivate da delle preclusioni o condizioni che non ho ritenuto accettabili“.

Bersani, insomma, ha presentato a Napolitano una situazione di stallo e il presidente della Repubblica adesso intende verificare, con tutte le forze politiche, se tale stallo può essere superato e, quindi, se mandare il leader del Pd alle Camere o incaricare un’altra persona. Secondo alcune ricostruzioni, però, l’incontro tra Napolitano e Bersani sarebbe stato piuttosto teso, perchè il Pd comunque non ha voluto seguire i consigli del Quirinale, che aveva auspicato una larga coalizione Pd-Pdl. Venerdì dunque dovrebbero svolgersi, in un solo giorno, nuove consultazioni al Colle: alle 11 toccherà al Pdl, alle 16 al Movimento 5 Stelle, alle 17 ai montiani di Scelta Civica, alle 18 al Pd.

La senatrice democratica Laura Puppato ha spiegato: “Prendiamo atto che i numeri non ci sono, a questo punto facciamo un passo di lato, ma ci auguriamo che ci si renda conto che il Paese non può aspettare”. Scelta Civica, intanto, sembra sfilarsi da un possibile accordo col Pd, poichè, hanno spiegato, “A quarantott’ore dall’incontro con Pierluigi Bersani poco si è visto delle proposte che avevamo sollecitato“. Critico il Pdl, con il segretario Angelino Alfano che ha scritto su twitter: “Bersani non è uscito dal vicolo cieco. Dobbiamo evitare che in quel vicolo finisca l’Italia. La nostra linea è stata costruttiva e non cambierà. Domani incontreremo fiduciosi il presidente Napolitano“.

Per Daniele Capezzone,E’ senza senso che Bersani, uscendo dal Quirinale, abbia evocato “condizioni” o “preclusioni” poste da altri. Si assuma lui- e per intero- le responsabilità del suo fallimento, e chieda scusa al Paese, a cui l’ostinazione del Pd ha fatto perdere un mese”.  Dal Movimento Cinque Stelle, Roberto Fico ha ribadito: “A Napolitano ribadiremo quello che abbiamo già detto nel primo incontro: no ad un governo a guida Bersani“. Nel Movimento, si starebbe ragionando su una lista di persone “gradite” che potrebbero avere almeno un appoggio esterno del M5S, ma la linea ufficiale rimane quella del “no” ad un governo dei partiti.

10 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti