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Berlusconi promette: “Se vinco tolgo l’IMU”

Berlusconi promette: “Se vinco tolgo l’IMU”

L’ex premier Silvio Berlusconi torna alla ribalta e, nel corso di un’intervista rilasciata ad Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, ha dichiarato di voler abolire l‘IMU. Berlusconi non svela molto altro di più su quello che sarà il futuro, né su quelle che saranno le mosse politiche del Pdl. Queste le parole dell’ex Presidente del Consiglio:

È uno dei nostri programmi di governo: come abbiamo abrogato l’Ici, cosi’ aboliremo subito l’Imu perché la casa è il pilastro su cui ogni famiglia ha diritto di fondare la propria sicurezza del futuro. La sinistra, invece, come primo punto del programma ha l’imposta patrimoniale anche sui piccoli appartamenti.

Non parla del suo partito Silvio Berlusconi, ma parla degli altri parla eccome e svela ai suoi lettori di tifare per Matteo Renzi che, a suo dire, porterebbe avanti le idee del Pdl ma sotto il simbolo dei democratici e pertanto gli fa i suoi auguri per la vittoria. In realtà, negli ambienti del Pd, le asserzioni di Berlusconi suonano più come una sorta di sgambetto, in quanto la vittoria di Pierluigi Bersani sarebbe decisamente più “comoda” per il Cavaliere in quanto gli consentirebbe di assurgere il ruolo di “salvatore della Patria” a fronte di un pericolo comunista.

Di contro, invece, la vittoria di Matteo Renzi, sostenitore del proseguimento della politica di Mario Monti, scompaginerebbe gli attuali assetti e renderebbe più difficile un eventuale ritorno di Silvio Berlusconi in campo. Anche lo stesso staff del sindaco di Firenze ritiene che lo scopo di Berlusconi sia proprio quello di fare lo sgambetto a Matteo Renzi. E anche la risposta dello stesso Matteo Renzi non si fa attendere: “Dopo il governo Berlusconi anche un governo guidato dal pulcino pio sarebbe in grado di fare meglio”.

Berlusconi non manca di lanciare frecciatine anche a Beppe Grillo che, nonostante gli straordinari successi del suo Movimento, rimane “uno straordinario attore comico, ma che sta ancora facendo quel mestiere. Non ci si improvvisa amministratori di un Paese o di una città”.

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