Berlusconi: “Il Pd vuole eliminare me e Grillo”

Il Cavaliere ha rilasciato un'intervista nella quale ha commentato la proposta del Pd di rendere ineleggibili i movimenti e la sua eventuale ineleggibilità.

di Luca Fiorucci 22 maggio 2013 2:15
Cavaliere Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi ha rilasciato un‘intervista al Tg4, anticipata da Studio Aperto, nella quale ha commentato sia il disegno di legge proposto da Finocchiaro e Zanda del Pd che renderebbe ineleggibile il Movimento 5 Stelle, sia la questione dell’ineleggibilità sua, tema caro, invece, soprattutto ai “grillini”:

“Sono venute fuori delle ipotesi divertenti. Mi sembra che qualcuno abbia portato avanti l’ipotesi di ineleggibilità del sottoscritto dopo 20 anni di voti di milioni di italiani e dopo tanti parlamenti che hanno approvato la mia eleggibilità, e dall’altra parte l’ineleggibilità o l’incandidabilità del M5S che, benchè si possa dire tutto il peggio, è stato votato da milioni di italiani. Questo qualcuno è un genio perchè eliminerebbe Grillo e il sottoscritto con il Pdl così il Pd correrebbe da solo… Dove e perchè l’hanno tenuto nascosto fino adesso?”

ha affermato Berlusconi. Parlando poi al tg5, l’ex premier ha spiegato che il governo sta preparando un decreto comprendente molti provvedimenti in materia di economia. Sull‘Imu, ha replicato a Renzi, che aveva definito la sospensione della rata di giugno “una cambiale a Berlusconi“: “Nessuna cambiale, in nessun modo. L’Imu è stata una tassa ingiusta e dannosa, imposta dal governo dei tecnici. Questa è la prima misura del governo, soltanto un’anticipazione per rilanciare crescita e sviluppo. Si dovrà poi andare ai primi di giugno alla completa abolizione dell’Imu per il futuro”.

Berlusconi ha inoltre avuto parole di elogio per il nuovo esecutivo, che ha definito “un’occasione straordinaria, approfittiamone. Noi faremo tutto il possibile affinchè l’occasione non sia perduta, daremo il nostro sostegno più forte e leale al governo“. Per il Cavaliere, ora però bisogna mettere mano alle riforme istituzionali: “Bisogna che il governo avvii con il Parlamento la riforma dell’architettura dello Stato affinchè il nostro Paese sia governabile. Noi vogliamo il dimezzamento del numero dei parlamentari, maggiori poteri al primo ministro e l’elezione diretta del presidente della Repubblica“. Sull‘ineleggibilità di Berlusconi aveva parlato poco prima il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, ribadendo la sua posizione: “Stamattina eravamo da soli sull’ineleggibilità di Berlusconi. Soli! Nessuno ci ha considerato. Eravamo soli!”

Dal Pdl, invece, Nitto Palma ha commentato in proposito: “E’ certo che sarebbe una cosa di non poco conto e che porterebbe problemi per il governo. Se poi, questi problemi dovessero manifestarsi in una crisi di governo, questo lo possono dire solo Silvio Berlusconi e Angelino Alfano”. La giunta per le elezioni del Senato, che dovrebbe pronunciarsi su un’eventuale ineleggibilità dell’ex premier per il suo essere titolare di concessioni televisive, ha per ora rinviato la riunione “a data da destinarsi”, su richiesta della maggioranza. Nello stesso Pd, del resto, vi sono opinioni discordanti sulla questione.

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