Berlusconi: “Governissimo o siamo pronti a tornare al voto”

Il Cavaliere, in Piazza del Popolo a Roma, infiamma i suoi adepti parlando del "precario incarico" di Bersani. Attacchi anche a Grillo e a Monti.

di Simona Vitale 23 marzo 2013 19:20

Silvio Berlusconi ha scelto Piazza del Popolo a Roma per lanciare la sua ennesima, personale, sfida politica. Acclamato dai fan, giunti in massa armati di cartelli con su scritto “Ti difendiamo noi” oppure “Giù le mani da Silvio”, l’ex Premier si è in primis dichiarato pronto a tornare al voto, salvo poi “minacciare” il Partito Democratico per quanto riguarda l’elezione del futuro Presidente della Repubblica. I fan del Cavaliere, poi, si scagliano anche contro l’ormai naufragato Monti e il suo governo. “Monti vergogna!”, “Non lo ha fatto Monti, difenderemo noi i nostri marò”, alcuni dei striscioni e cartelli contro il Professore.

Esordisce Berlusconi, salutando dapprima la Piazza:

Ci avevano dati per agonizzanti, e invece eccoci qui, sotto un sole caldo di primavera in una delle piazze più belle del mondo. Grazie per essere qui con me tutti insieme a rappresentare l’Italia degli italiani di buona volontà, di buon senso, in buona fede, che lavora, che produce, delle donne e degli uomini liberi che vogliono restare liberi. Siamo il popolo della Libertà e abbiamo come nostra religione laica la libertà, e come prima e assoluta visione, da sempre, la difesa della libertà. Anche per questo, siamo qui oggi tutti insieme ad esercitare un nostro assoluto diritto garantito da tutte le democrazie, manifestare in piazza contro ciò che non ci piace, o a favore di ciò che vogliamo e che ci appare sacrosanto. Siamo un popolo che combatte contro la crisi economica e sociale.

Il Governo è impossibile a Pierluigi Bersani è stato dato un incarico precario. O si fa un governo forte che coinvolga tutte le forze politiche responsabili nell’interesse del Paese, oppure si va al voto. Non ci sono alternative…Vi comunico ufficialmente che sono pronto anch’io a una nuova campagna elettorale.

 La sinistra ha messo le mani sulle presidenze e adesso vogliono farlo per la presidenza della Repubblica: sarebbe un golpe un atto ostile contro metà e oltre del paese. Bersani vuole sequestrare il 100% delle cariche istituzionali, questo è inaccettabile. Il capo dello Stato deve essere un moderato del centrodestra, dieci milioni di italiani non possono essere esclusi dalle più alte cariche.

Inevitabile, poi, l’attacco a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle.

L’avete visto ieri? È andato da Napolitano travestito da dittatore dello Stato libero di bananas..

Non solo. Un attacco piuttosto esplicito, sollecitato poi anche dalle persone in piazza, è rivolto anche all’ex presidente della Camera, nonché alleato, Gianfranco Fini e nei confronti del quale scatta il “buffone” da parte degli adepti del Cavaliere.

Mandiamo un saluto a Gianfranco Fini… La vostra reazione è rozza ma efficace. Mandiamo un saluto a lui e al suo pool di gentiluomini, ma non crediate che a Montecarlo se la passano male.

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