Berlusconi: “gli italiani non sentono la crisi, vanno in vacanza ed al ristorante”

Berlusconi fa' una sua personale analisi di come gli italiani sentano la crisi e secondo lui i dati indicano che i suoi cittadini non ne risentono, per cui si concedono lussi come il ristorante e le vacanze.

di Vincenzo Avagnale 5 novembre 2011 11:55

Berlusconi al G20 di Cannes ha fatto diverse mosse che hanno spiazzato sia gli altri esponenti della politica mondiale, sia la stessa opposizione, ad esempio ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale di monitorare l’Italia con particolare attenzione. Gesto che secondo l’opposizione è un sostanziale commissariamento del paese, ma che secondo Berlusconi è solo una mossa tattica per dimostrare ai mercati che la situazione dell’Italia è stabile e non è a rischio crash come la Grecia.

L’Italia è un paese benestante, dove i consumi non sono diminuiti. I ristoranti sono pieni e sugli aerei si fatica a trovare i posti. Anche le mete per le vacanze sono piene. Se andate in Italia non vi accorgere che il Paese sente qualcosa che possa assomigliare a una grande crisi” ha detto Silvio Berlusconi ai giornalisti dopo uno dei vertici del G20.

Il Presidente del Consiglio italiano ha però evitato di toccare i continui cali nella produzione industriale, i licenziamenti ed i crash delle aziende, nonché le proteste sempre più incalzanti dell’opposizione e della Confindustria che lo hanno caldamente invitato a dimettersi. Tentano di farglielo notare i giornalisti, che chiedono al meno ciarliero Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, cosa ne pensi in merito ad un’eventuale dimissione del premier.

Tremonti ha dato le solite risposte diplomatiche e con delle rassicurazioni assai poco convincente ha passato la palla al suo vicino di sedia, che con un sorriso molto tirato ha risposto: “sono domande con una risposta certa. Ormai ho ribadito più volte la mia posizione (…) nonostante le defezioni la maggioranza è ancora forte e detiene il controllo del Parlamento, quindi tirarmi indietro sarebbe tradire la maggioranza e tradire la maggioranza sarebbe come tradire l’Italia.

Il premier ha poi voluto sottolineare come l’Italia nonostante tutto sia la terza economia più forte dell’Europa, la settima nel mondo e quindi tutto sommato un paese solido e benestante, che non verrà travolto dalla crisi. Quindi ha concluso con una nota rivolta alla politica interna: “chi ha lasciato il Pdl o pensa di farlo, una volta che avrà parlato con me rivedrà il suo proposito, perché in questo momento, lo ripeto ancora una volta, tradire la maggioranza è tradire l’Italia“.

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