Berlusconi chiamò Alfano: “Macché delfino, sei uno squalo”

L'ex Premier chiede al segretario di “cambiare tutto nel partito” per ricostruire il centrodestra attorno al Pdl. Il prezzo da pagare è forse la Lombardia.

di Daniela Santoni 24 ottobre 2012 17:26
Alfano segretario Pdl

“Ho letto che non mi vuoi più bene e che non sei più un delfino ma uno squalo”. Smorza con queste parole lo scontro interno al Pdl, Silvio Berlusconi mentre chiama Angelino Alfano davanti a Paolo Romani, Maria Stella Gelmini, Mario Mantovani e Luigi Casero. Nella telefonata con il suo “delfino” è emerso un rimpianto nei confronti della vecchia Forza Italia. “La mia Forza Italia” l’ha definita l’ex premier. Un rammarico che al telefono con Alfano si è tradotto nella richiesta fatta di “cambiare tutto nel partito” mettendo in un angolo non solo le vecchie facce dai tg e dai talkshow, ma anche da possibili voglie di ricandidature.

Alfano ha promesso a Berlusconi di voler avviare subito il rinnovamento interno e che non si limiterà all’innesto di nuove facce solo per nascondere le vecchie. Il passaggio, facile da annunciare, è molto difficile da realizzare visto che, a parte la disponibilità di Bondi e Cicchitto a fare un passo indietro non ricandidandosi, nessuno dei plurionorevoli del Pdl sembra propenso a gesti di generosità. Resta il fatto che la promessa fatta da Alfano, è una sfida su cui si giocherà la possibilità di recuperare il Pdl e il suo ruolo cardine all’interno del centrodestra.

Altro punto sul quale si lavora è il rapporto con l’Udc di Pier Ferdinando Casini. Il Cavaliere non fa mistero della volontà di recuperare i centristi da un lato ma anche tenersi stretta la Lega dall’altro anche a costo di dover cedere a Bobo Maroni la candidatura per il Pirellone. Dal canto suo Formigoni sembrerebbe spingere per un suo ingresso in Parlamento. Berlusconi intanto senza fretta cerca di non deludere né i fedelissimi né i rottamatori del centrodestra, Santanché in primis. La preoccupazione maggiore sembra essere quella di uscire indenne dal caso Ruby. Poi senza preoccupazioni forse , potrà tracciare meglio la strada del suo Pdl.

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