Berlusconi – Alfano, il duello continua

Non smettono le diatribe fra il Cavaliere e Alfano per salvare le sori del Pdl. Si eclissa la possibilità di richiedere la Grazia.

di Simona Vitale 14 novembre 2013 12:05
Silvio Berlusconi

Continua imperterrito il duello fra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Lo scopo dell’incontro (scontro) fra i due, ancora una volta, è rappresentato dal tentativo di salvare il Pdl, dopo le recenti tensioni. Sembra che prima dell’incontro con l’ex Premier, Alfano avesse incontrato i suoi per studiare nuove mosse strategiche e distensive che però pare non abbiano avuto facile presa su Berlusconi.

Sebbene la “fedeltà” al Cavaliere non sia in discussione, essa è pur sempre slegata dalla fedeltà al Governo Letta. Ci si batterà per la decadenza, ma senza scossoni o comunque strappi a quello che è il Progetto Italia. Inoltre Alfano prospetta un Consiglio Nazionale, altresì da vivere in maniera tranquilla. Non sembra che sia facile per Berlusconi accettare queste condizioni. Il Cavaliere vorrebbe attorno a sé una compagine del tutto compatta, pronta anche a combattere i nuovi attacchi che sicuramente giungeranno dalla Magistratura.

Dettagli e contrasti che hanno portato dunque ad un ulteriore rinvio, 48 ore, dopo le quali effettivamente le somme dovranno essere tirate. Il tutto tenendo presente che i ministri del Pdl tengono ben separate le sorti del Governo da quelle del loro leader sul quale incombe, come sappiamo, lo spettro della decadenza.

Sull’ipotesi di un rinvio sul voto del senato da parte dei ministri del Pdl si è espresso però con chiarezza il Pd, per mezzo della figura di Danilo Leva, responsabile Giustizia del partito che ha dichiarato:

La decadenza di Silvio Berlusconi da senatore sarà votata secondo il calendario previsto. È impensabile uno slittamento voto: abbiamo sempre rispettato regolamenti e procedure, e continueremo a farlo. Tutto dovrà avvenire secondo il regolamento. Il principio di legalità non può essere sacrificato su nessun altare.

Tutto questo panorama anche alla luce del fatto che l’ipotesi della richiesta di Grazia per Berlusconi sembra ormai definitivamente tramontare come ha spiegato uno dei suoi difensori, l’avvocato Franco Coppi. 

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