Beppe Grillo porta le cozze alla casta di Montecitorio

di Gianni Monaco 10 settembre 2011 20:27

Non ha avuto il successo del Vday, ma ogni iniziativa di Beppe Grillo è comunque un evento mediatico. Stavolta il comico-politico si è inventato il Cozza Day. Perché proprio questo bizzarro nome? “La cozza è il mitile che non si schioda – ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle. – È quella che sta attaccata allo scoglio, come quei mitili che non mollano mai, che sono li che non si muovono. E qui abbiamo la più grande accozzaglia di mitili avariati d’Europa che è il nostro Parlamento“.

Il blogger più famoso d’Italia ha depositato migliaia di cozze davanti ai palazzi del potere romano. Un gesto di sfida alla casta (lui però preferisce chiamare ministri e parlamentari “morti”), sempre più incapace di dare risposte serie al paese, sempre più distante dai bisogni dei normali cittadini. “In nome del popolo italiano depositiamo nel più grande deposito di mitili avariati, che è il nostro Parlamento, la dose di cozze sperando che si tolgano di lì nell’arco dei secoli. È cominciato un nuovo corso. Basta con la politica che toglie futuro alle giovani generazioni“.

Non sono mancati i momenti di tensione, come quando un gruppetto di ragazzi ha manifestato davanti alla residenza romana del premier Berlusconi, esponendo il cartello “Stroncati dal Bunga Bunga”. Gli addetti alla sicurezza li hanno subito allontanati.

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