Barack Obama: “I ricchi come me paghino più tasse”

Il Presidente USA ricorda che il primissimo obiettivo è la crescita, asserendo di essere pronto al veto se i Repubblicani si opporranno.

di Simona Vitale 10 novembre 2012 9:59

Il Presidente USA Barack Obama, nel suo primo discorso sulla crisi dopo la rielezione da parte dei cittadini statunitensi, sembra avere le idee ben chiare sulle mosse che dovrà fare per cercare di risolvere i problemi legati alla questione del fiscal cliff, delle tasse e della spesa. Obama ha dichiarato:

È necessario chiedere agli americani più ricchi, come me, di pagare di più. La priorità deve essere la crescita. Sono aperto al compromesso ma a nulla che non sia un approccio bilanciato al risanamento dei conti. Nessuno vuole un aumento delle tasse per la classe media. Se i ricchi non pagheranno di più, le tasse dovranno salire per tutti.

Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha poi precisato che Barack Obama opporrà il proprio veto su qualsiasi misura che estenda gli sgravi fiscali ai più ricchi. Il Presidente USA, che ha invitato al dialogo sul “fiscal cliff” sia i democratici che repubblicani convocati alla Casa Bianca per la prossima settimana, dichiarando che il suo obiettivo ora è “ottenere una maggioranza in Congresso per rispettare il voto. Gli americani hanno votato per creare più occupazione e crescita e non per la solita politica”. 

Ricordando che l’estenuante campagna elettorale è ormai agli sgoccioli, Obama ha detto:

È il momento di tornare a lavorare e c’è molto lavoro da fare. Gli americani hanno votato per l’azione non per una politica come quella di sempre. Ed è in questo spirito che ho invitato i leader di tutti e due i partiti alla Casa Bianca la prossima settimana per iniziare a costruire un consenso sulle sfide che solo insieme possiamo risolvere. In un momento in cui l’economia si sta riprendendo alla grande recessione, la nostra priorità devono essere l’occupazione e la crescita.

Il Presidente USA ha, infine, aggiunto:

Lo scorso anno ho lavorato con i repubblicani e i democratici per tagliare 1.000 miliardi di dollari di spese che non ci potevamo permettere. Intendo lavorare con tutti e due i partiti per fare di più, incluse riforme che ridurranno il costo della sanità così da rafforzare il Medicaid e il Medicare nel lungo raggio. Sono serio nel ridurre il debito e il deficit e per farlo dobbiamo unire tagli alla spesa con entrate fiscali. E questo significa chiedere ai piu’ ricchi di pagare un po’ di più in tasse.

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