Banda ultra larga entro il 2015, al via progetto europeo per l’Italia

E' una vittoria del ministro Corrado Passera, che ha sempre mirato a capovolgere le classifiche internazionali che vedono l'Italia ultima in telecomunicazioni.

di Stefania Calabrese 9 gennaio 2013 19:24

L’Italia non sarà più il fanalino di coda delle nazioni europee in tema di telecomunicazioni: la Commissione europea ha dato il via ad un importante piano europeo per la banda larga, al fine di accelerare l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda digitale europea, che riguardano sostanzialmente l’estensione a tutti i cittadini Ue dell’accesso ad internet ad una velocità di connessione superiore a 30 Mb/s e ad una velocità di  100 Mb/s per almeno la metà della popolazione europea.

Il ministro dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle telecomunicazioni, Corrado Passera, ha previsto per l’Italia un piano ambizioso a lunga scadenza, che ha preso l’avvio dal 1 gennaio 2013 e prevede due mega-bandi di oltre un miliardo di euro per portare entro la fine dell’anno la connessione minima di 2 Mb/s (banda larga di base) nelle case di tutti gli italiani e una connessione ultra-veloce (dai 30 Mb/s in su) entro il 2015 nelle Regioni che aderiranno al progetto.

Una notizia eccellente per le Regioni meridionali, finora lasciate indietro, che si sono avviate sulla strada del progresso telematico. Hanno già confermato la propria partecipazione al progetto fortemente voluto da Passera la Calabria, la Sicilia, la Sardegna, la Basilicata, la Campania e il Molise. Altre Regioni, che ancora mancano all’appello, sono state invitate ad aderire al più presto dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico.

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