Banca Popolare di Bari: il legame con imprese e famiglie verrà rinsaldato con la ripresa economica

Nel corso degli ultimi vent’anni, l’istituto pugliese ha completato 28 fusioni tramite incorporazione. È la strada che continuerà anche dopo la trasformazione in società per azioni.

di giannipuglisi 24 aprile 2018 9:37

Da Marco Jacobini, presidente della Banca Popolare di Bari, arrivano delle parole particolarmente importanti per il legame tra banche e imprese/famiglie. E le difficoltà non sono state certe poche. Il presidente dell’istituto pugliese ha voluto, però, mettere le cose in chiaro, sottolineando come la risposta più importante a tutte le varie complicazioni e problemi che ci sono stati è indubbiamente quella che si legge sul bilancio.

Tra i mercati che hanno subito una contrazione e gli alti costi connessi con l’operazione di incorporazione di Banca Tercas non sono mancate problematiche nella gestione. D’altro canto, il clima non è quasi mai stato quello ideale, anche in virtù della tensione relativa alle numerose inchieste giudiziarie che sono state affrontate.

Il Presidente Jacobini ha sottolineato come, al momento, la situazione sia ben lontana da un vero rilancio. È sufficiente dare un’occhiata sommaria al territorio barese per comprendere meglio come i mercati sono totalmente in una fase di stallo. La reazione dell’istituto pugliese rispetto alle varie inchieste giudiziarie è stato però sempre improntato al rispetto delle regole. Tra le altre cose, la chiusura dell’operazione con la collocazione degli Npl è stata ottima anche per il rendimento che ha consentito di fruttare ben il 30%. Tra l’altro, la percentuale relativa al rapporto di Npl su crediti totali del 25% scenderà a fine 2018 al 16% e a fine del 2019 diminuirà sotto la soglia del 10%.

Nel corso degli ultimi vent’anni, l’istituto pugliese ha completato 28 fusioni tramite incorporazione. È la strada che continuerà a seguire, stando alle parole di Marco Jacobini, anche dopo aver percorso l’iter che porterà alla trasformazione in società per azioni. Anche da quest’ultimo punto di vista la situazione è migliorata: dopo la pronuncia della Consulta, l’intero processo di trasformazione si è rimesso in moto e a breve ci sarà un quadro più chiaro in merito alle scelte da fare.

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