Assegno di divorzio, stop al mantenimento del tenore di vita

Storica sentenza della Cassazione che introduce il concetto del parametro dell’autosufficienza.

di fabiana 10 maggio 2017 18:00
divorzio, matrimonio, gusti

Questa sì che è una rivoluzione e riguarda l’assegno di divorzio. Complice una sentenza della Cassazione, da adesso in poi il tenore di vita nell’assegno di divorzio viene archiviato in virtù del “parametro di spettanza” che si basa sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede.

La sentenza 11504 depositata oggi dalla Cassazione parla chiaro indicando che il matrimonio non diventa più una “sistemazione definitiva” ma diventa un “atto di libertà e autoresponsabilità” con tutto quello che ne consegue. 

Insomma l’assegno erogato non deve essere parametrato sulla base del mantenimento dello stesso tenore di vita durante il matrimonio, ma deve essere invece orientato all’autosufficienza.

La sentenza in questione è stata depositata oggi dalla Cassazione e riguarda il divorzio tra un ex ministro e un’imprenditrice: la ex moglie chiedeva un assegno di divorzio di una cifra che le era giù stata negata con verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano nel 2014. Un rifiuto basato sull’inesatta presentazione della documentazione, ma anche sulla consapevolezza l’ex marito dopo la fine del matrimonio aveva subito una riduzione dei redditi.

La ex moglie però non ha desistito portando il caso in Cassazione: anche in questo caso si è vista però rifiutare la richiesta visto che la Corte ha confermato la sentenza del precedente Tribunale certo che il matrimonio non rappresenti un investimento e una sicurezza per la vita. Bisogna insomma adeguarsi ai nuovi tempi e capire che il matrimonio è atto di autoresponsabilità.

È necessario “superare la concezione patrimonialistica del matrimonio inteso come ‘sistemazione definitiva (…) ormai generalmente condiviso nel costume sociale il significato del matrimonio come atto di libertà e di autoresponsabilità, nonchè come luogo degli affetti e di effettiva comunione di vita, in quanto tale dissolubile”

Scrive la Cassazione nella sentenza che diventa ormai il precedente: una vera rivoluzione per il divorzio introdotto a gran voce in Italia nel 1970.

photo credits | thinkstock

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