Leonardo.it
IsayBlog

La donna fatta a pezzi e cucinata in pentola per il Ringraziamento

Frederick Hengl, 68 anni, è accusato di omicidio di primo grado, crudeltà premeditata e accanimento contro Anna Faris e i suoi resti.

di Simona Vitale 23 novembre 2012 10:40
Pentole in cucina

Sembrava una giornata come tante in un’accogliente casa californiana dall’atmosfera calda in cui una famigliola è pronta a mettersi a tavola e pranzare. Ma, come spesso accade, l’apparenza inganna e, quando un agente della polizia di San Diego venerdì scorso  ha sbirciato attraverso le finestre del bungalow della famiglia Hengl ha fatto la macabra scoperta. L’agente si è reso conto che in pentola non stava cuocendo un tacchino per il giorno del Ringraziamento, ma dei resti umani.

Non c’è voluto molto tempo per identificare colei a cui appartenevano i resti. Si trattava della padrona di casa Anna Faris, 73 anni. La sua testa è stata trovata in un freezer, accuratamente riposta in un sacchetto di plastica, mentre pezzi del corpo bollivano in pentola. Altri pezzi umani, invece, sono stati trovati sparsi per la casa come rivelato dal vice procuratore distrettuale Khaterine Flaherty. Non mancavano poi, sulla scena del delitto, un tritacarne, un coltello per disossare la carne e lame di vario tipo. Nel bagno, invece, sono stati ritrovati un tagliere e una sega.

Che in quella casa accadesse qualcosa di strano, i vicini se ne erano già accorti in precedenza soprattutto a causa del forte odore che proveniva dal suo interno. Talmente intenso da sentirsi fin dalla strada. Come raccontato da uno dei vicini: “Circa due settimane fa qualcuno ha sentito anche il rumore di una sega elettrica provenire dalla stanza da letto dei due anziani coniugi.” Da qui la decisione di chiamare la Polizia.

Primo sospettato per l’omicidio il marito Frederick Hengl, 68 anni. Un personaggio strano ed inquietante che spesso si aggirava nel quartiere travestito da donna. Strana anche la moglie che spesso passeggiava con i pantaloni abbassati fino alle caviglie, un coltello in mano e farfugliando cose del tipo: “Dio vi colpirà.”

Hengl è ora accusato di omicidio di primo grado, crudeltà premeditata e accanimento contro la donna e i suoi resti. Rischia 25 anni di carcere, ma nega ogni accusa. Per ora l’uomo, molto abbattuto a detta del suo avvocato, resta in carcere. La sua cauzione è fissata in 5 milioni di dollari.

Oltre 100 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti