Ammutinamento su peschereccio italiano, ritrovati tre naufraghi

Nessuna notizia del comandante, scomparso con l'imbarcazione e metà equipaggio. Prima di essere aggrediti dai colleghi, i naufraghi avevano udito degli spari.

di Stefania Calabrese 16 luglio 2012 1:07

Un motopeschereccio sparito nel nulla con il suo comandante e parte dell’equipaggio: la Guardia costiera di Siracusa e quella greca indagano in queste ore per capire la dinamica dei fatti.

Le ricerche sono partite verso le ore 16.00, quando un membro dell’equipaggio del Fatima II, di Portopalo di Capo Passero (Siracusa), ha telefonato con il suo cellulare ad un familiare per avvertirlo di essere a bordo di una scialuppa di salvataggio, mentre altri due suoi compagni si trovavano nelle vicinanze, su un’altra zattera.

La centrale operativa delle Capitanerie di Porto, messa al corrente dell’accaduto, ha subito diramato una ricerca di soccorso, chiedendo collaborazione alle guardie costiere di Grecia, Malta, Tunisia, Egitto e Libia. Tre ore prima effettivamente il proprietario del motopesca Fatima II si era recato alla Guardia costiera di Siracusa dicendo che non riusciva più a contattare l’imbarcazione, impegnata nella pesca a 95 miglia dalle coste libiche.

I tre pescatori italiani sono stati avvistati da un mercantile delle isole Marshall che ha allertato la Guardia costiera greca, la quale li ha poi presi a bordo e condotti in salvo a Creta.

I tre naufraghi hanno raccontato che nella notte fra venerdì e sabato, mentre loro si trovavano sotto coperta, hanno udito degli spari e si sono precipitati fuori, trovando tuttavia il boccaporto chiuso; dopo essere riusciti ad aprirlo, si sono però ritrovati di fronte gli altri tre membri dell’equipaggio, due egiziani e un tunisino, che li hanno aggrediti, minacciati e abbandonati sulle scialuppe di salvataggio, allontanandosi con il motopeschereccio.

L’ipotesi più plausibile per gli inquirenti è che sia nata una discussione fra i marinai stranieri e il comandante italiano, di cui non si hanno ancora notizie, e che in seguito alla lite sia avvenuto l’ammutinamento.

Il Fatima II è ora ricercato da tutte le guardie costiere dell’area, in particolare da quella egiziana, poiché si sospetta che i fuggiaschi siano diretti in Egitto.

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