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Allarme mare inquinato in tutta Italia

Legambiente ha reso noti i dati riguardo l'inquinamento di origine fecale dei nostri mari.

di Elena Arrisico 15 agosto 2012 12:37
Mare italiano

In tutta Italia è allarme per l’inquinamento marino, a renderlo noto è Legambiente che ha fatto il punto sullo stato di salute delle nostre acque. Secondo quanto emerso dall’indagine, l’inquinamento dei nostri mari è di origine fecale, a causa delle carenze depurative dei comuni italiani. Legambiente ha condotto le indagini per 2 mesi, periodo di tempo in cui sono state fatte diverse analisi prima di poter giungere a questa drammatica conclusione.

Su 205 analisi microbiologiche, infatti, ben 120 campioni sono risultati essere fuori legge – in pratica, uno ogni 62 chilometri di costa – 100 dei quali sono fortemente inquinati, con concentrazioni di batteri di origine fecale pari, addirittura, al doppio dei limiti di legge. L’86 per cento dei prelievi inquinati sono risultati essere quelli alle foci di fiumi, torrenti e canali, dove vengono versati gli scarichi non depurati e che, poi, finiscono direttamente in mare.

Qualche regione italiana, però, fortunatamente, si salva: in Sardegna, è stato trovato un campione inquinato ogni 433 chilometri di costa, mentre in Veneto è stato trovato un solo campione fortemente inquinato in tutti i suoi 159 chilometri di costa.

La Calabria, invece, si conferma il peggior mare in assoluto con 19 punti inquinati; a seguire, ci sono la Campania con 14 punti e la Liguria con 15 prelievi oltre il limite di legge, uno ogni 23 chilometri di costa. Il dato della Liguria non giunge, comunque, inaspettato dato che qui è presente l’unico capoluogo di provincia, Imperia, a non avere ancora un depuratore. Il Lazio, infine, ha 13 punti inquinati su 15, uno ogni 28 chilometri di costa.

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