Alemanno: “Se possibile taglieremo l’IMU sulla prima casa”

Il primo cittadino ha parlato dell'IMU, di Equitalia e della vendita di Acea, mostrando le sue preoccupazioni sulla situazione economica della Capitale.

di Simona Vitale 7 maggio 2012 14:02

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha colto l’occasione della vendita di Acea,  multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente con un bacino di utenza di circa 8 milioni di persone, gestore del servizio idrico integrato nei territori di Roma e Frosinone (con rispettive province), per parlare su Twitter della sua preoccupazione per la situazione economica della Capitale. Proprio sul social network, sul quale spesso Alemanno interagisce con la cittadinanza, c’è stato un battibecco tra il sindaco e Mario Baccini, presidente dei cristiano popolari. Baccini ha proposto di interessare “la commissione bilancio e il governo affinché la cassa depositi e prestiti acquisti le azioni di Acea che il Comune vuole cedere”. Il sindaco ha ribattuto: “Bene il 20% delle azioni alla cassa depositi e prestiti”.

Al programma “In mezzora” di Lucia Annunziata, Alemanno ha poi affrontato il delicato tema dell’IMU. Il sindaco ha dichiarato:

Azzerare l’Imu sulla prima casa? I soldi, va ricordato, non vanno ai Comuni ma allo Stato. Se è possibile, lo faremo. L’Imu del 2012 porterà nelle casse dello Stato un gettito di 21,4 miliardi di euro, nel 2011 erano 9,2. Nonostante questo aumento, per i comuni c’è una riduzione. I comuni insieme perdono infatti 2,5 miliardi di euro, e questo va sottolineato. Il governo taglia più di quello che lascia ai comuni in quanto ad aliquota base. La nostra posizione, e parlo anche come presidente del consiglio nazionale dell’Anci, è istituzionale non politica. I comuni italiani, l’Anci, contesta questa manovra da dicembre, e da allora a oggi si sono riuniti molti tavoli ma non c’é stata nessuna soluzione. La protesta della Lega ha creato poi un corto circuito. Se il governo continua a non risponderci, allora c’è un problema di interlocuzione, di disattenzione rispetto al ruolo delle autonomie locali. Il governo ci chiede di fare l’esattore delle tasse, ma ripeto, tutta questa situazione è un grave colpo al principio di autonomia degli enti locali.

L’annuncio a sorpresa fatto da Alemanno è stato quello inerente Equitalia che l’amministrazione vorrebbe usare sino alla fine dell’anno per poi farne a meno. Questo perché, a suo dire, le ganasce fiscali colpiscono sia i reali evasori che gente che si trova in difficoltà. Staremo a vedere.

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