Addio all’attrice Mariangela Melato

Si è spenta in una clinica di Roma all'età di 71 anni dopo una vita di successi al cinema e in teatro. Da tempo combatteva contro il cancro.

di Simona Vitale 11 gennaio 2013 10:37

È morta questa stamattina in una clinica di Roma la nota attrice italiana Mariangela Melato. Di origine milanese, aveva 71 anni e da tempo stava combattendo contro un tumore. Con la sua scomparsa viene a mancare una delle più grandi attrici del cinema e del teatro italiano. Deve la sua affermazione sulla scena all’Orlando furioso di Luca Ronconi nel 1968, ma ebbe successo anche nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Alleluia brava gente del 1971. Fu interprete di personaggi molto impegnativi nelle tragedie Medea (1986) e Fedra (1987) di Euripide e nelle commedie Vestire gli ignudi di Pirandello del 1990 e La bisbetica domata di Shakespeare del 1992.

Negli anni settanta i suoi impegni cinematografici alternano ruoli drammatici come quelli de La classe operaia va in paradiso, 1971, e Todo modo, 1976, di Petri, Caro Michele, di Mario Monicelli, Oggetti smarriti, Segreti segreti, di Giuseppe Bertolucci; Dimenticare Venezia del 1979, a ruoli comici come quelli di film famosi, tra i quali ricordiamo: Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) e Film d’amore e d’anarchia di Lina Wertmüller.

Mitica è rimasta, nel cuore dei sui ammiratori, quella del film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” del 1974 di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini. Fu vincitrice di diversi premi cinematografici: dai David di Donatello ai Natri D’Argento.

Dal 1993 era legata al Teatro Stabile di Genova per il quale ha messo in scena “Un tram che si chiama desiderio” presentato anche a Spoleto per il festival dei Due Mondi e L’affare Makropulos per la regia di Luca Ronconi. Negli anni ’90 lavorò anche per la televisione. Ricordiamo le sue interpretazioni in Scandalo, 1990, Una vita in gioco, 1991, Due volte vent’anni, 1995, L’avvocato delle donne, 1997; Rebecca, la prima moglie, 2008. Parallelamente, non è mancato anche il suo impegno in teatro con gli spettacoli Il lutto si addice ad Elettra, 1996, La dame de Chez Maxim, 1998, Fedra, 1999, Un amore nello specchio e Madre Coraggio, 2002, La Centaura, 2004, Chi ha paura di Virginia Woolf?, 2005, Il dolore, 2010.

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