Abbattuta l’orsa KJ2 in Trentino, l’Enpa invita a boicottare la Regione

L’orsa era ricercata dallo scorso 22 luglio dopo aver ferito un uomo nella zona dei laghi di Lamar

di fabiana 13 agosto 2017 16:00
orsa

È stata abbattuta ieri sera dagli agenti del Corpo Forestale della Provincia autonoma di Trento l’orsa KJ2 in seguito all’ordinanza emessa dal presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi. L’orsa era ufficialmente ricercata dallo scorso 22 luglio, da quando aveva ferito un uomo anziano che passeggiava insieme al suo cane in un bosco intorno alla zona laghi di Lamar.

Sebbene non fossero chiare le dinamiche dell’aggressione (sembra che sia stato l’uomo ad aggredire per primo l’animale, impaurito dalla sue presenza) la stessa orsa era stata era stata protagonista di un altro episodio nel 2015 quando aveva ferito un escursionista a Cadine. Gli agenti hanno potuto identificare l’animale grazie al riconoscimento genetico e alla successiva radiocollarizzazione. Immediate sono state le reazioni di protesta dell’Enpa e delle associazioni animaliste.

Quello che si è consumato in Trentino, ovvero l’uccisione dell’orsa, è un vero e proprio delitto, un crimine contro gli animali, la natura, la biodiversità e in spregio ai milioni di cittadini italiani che hanno chiesto di lasciare in pace l’orsa, per chiarire le dinamiche dell’incidente in cui l’orsa sembra essere stata vittima di una aggressione e trovare soluzioni alternative alla troppo facile deriva dell’abbattimento. Invece la Provincia di Trento ha preferito non ascoltare nessuno, e ha di fatto autorizzato una caccia all’orsa, per mera vendetta o per altre incomprensibili finalità. Nella storia del nostro Paese è stato toccato il punto più basso sulla tutela degli animali, una sconfitta per il mondo scientifico e politico, totalmente incapace e sordo, o spinto da altri interessi nel promuovere le uccisioni di animali che in Trentino sono ostaggio di politiche cruente e crudeli, finanziate anche cospicuamente dalle tasse dei contribuenti italiani, che pagano profumatamente politici senza competenze e capacità di soluzioni. Tanto basta perché i cittadini decidano di non recarsi più in Trentino né acquistare alcun prodotto di quella terra, avvelenata dall’intolleranza verso gli animali, dalla malapolitica, e anche, oltretutto, inquinata”.

Anche l’Aidaa si scaglia contro la regione autonoma di Trento che invita “gli italiani al boicottare da subito i prodotti trentini, ed a disdire le vacanze o i soggiorni programmati nella provincia autonoma di Trento.

Contro la Provincia di Trento si scaglia anche la parlamentare Fi Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista.

Non è bastato, nel 2014, il caso dell’orsa Daniza, uccisa dall’anestesia mentre tentavano di catturarla. Nonostante gli appelli, gli avvertimenti, gli ammonimenti, i ricorsi, l’amministrazione provinciale di Trento ancora una volta ha dato prova di prepotenza e crudeltà, dichiarando e portando fino in fondo una guerra all’orsa KJ2 terminata, come purtroppo avevamo previsto, con la morte dell’animale.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti