Pedofilia, il pr romano Enrico Nucci condannato a 15 anni

Il noto pr era accusato di aver avuto rapporto sessuali con tre ragazzi minorenni da lui adescati in cambio di soldi e regali e di essersi fatto inviare da loro foto e filmati erotici.

di Luca Fiorucci 4 maggio 2016 2:09
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Il noto pr romano Enrico Nucci, 56 anni, è stato condannato a 15 anni di reclusione e 30mila euro di multa per prostituzione minorile, pornografia e possesso di materiale pedopornografico. Il gup Giacomo Ebner, che ha emesso la sentenza al termine di un rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena, ha inoltre disposto che l’imputato risarcisca in separata sede i danni subiti dai tre giovani. Il pm Eugenio Albamonte aveva chiesto una condanna a 18 anni per le modalità seriali con cui Nucci agiva. Secondo l’accusa, il pr, tra il 2014 e il 2015, avrebbe avuto rapporto sessuali con tre ragazzi minorenni da lui adescati che frequentavano una scuola privata di Roma nord, offrendo loro soldi e regali e facendosi inviare foto e filmati erotici, che pagava con cifre comprese fra i cento e i cinquecento euro, e, talvolta, avrebbe minacciato le sue vittime di rivelare ai loro genitori il carattere dei loro incontri, se si fossero rifiutati di adempiere alle sue richieste.

Nell’ordinanza di custodia cautelare, il gip ha inoltre annotato come “le attività tecniche di intercettazione hanno consentito di accertare che l’indagato ha avuto contatti recentissimi con minori nonché con numerosi altri ragazzi di sesso maschile non identificati, ma presumibilmente minorenni, in relazione ai quali il pm riferisce essere necessarie ulteriori attività d’indagine”, e questo, si specifica, rende necessaria la custodia cautelare in carcere, sussistendo la possibilità di reiterare i reati contestati. L’imputato, che dal momento del suo arresto, lo scorso febbraio, si trova infatti nel penitenziario romano di Regina Coeli, era presente in aula martedì, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere, ribadendo così la linea difensiva sin qui adottata.

 Il suo legale Gianluca De Bonis ha dichiarato invece: “Quel materiale restava confinato al Whatsapp di Nucci, era uno scambio privato e non diffusione di materiale pedopornografico”. Diverse, chiaramente, le parole di Cristina Cerrato, avvocato del giovane che, denunciando, ha fatto partire l’inchiesta: “La condanna è severa. Va detto che Nucci è stato particolarmente abile nello scegliere le vittime più vulnerabili. I ragazzi oggetto della vicenda hanno riportato un danno anche nella enorme sfiducia che oggi hanno verso il mondo degli adulti”. Nucci, frequentatore e animatore delle serate nei locali di Roma nord, aveva tra le sue quattromila amicizie su Facebook anche Marco Prato, il giovane pr romano arrestato assieme a Manuel Foffo per l’omicidio di Luca Varani, nel quartiere Collatino.

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