La procura di Parigi: “Abaaoud è morto”. Salah avvistato a Bruxelles

L'uomo, ritenuto la mente degli attacchi del 13 novembre, è morto nel blitz a Saint Denis. L'altro terrorista potrebbe aver cambiato identità.

di Luca Fiorucci 20 novembre 2015 11:40
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La procura di Parigi ha confermato ieri che Abdelhamid Abaaoud, considerato la mente degli attacchi terroristici di venerdì scorso, è morto nel blitz svolto mercoledì dalla polizia francese nel sobborgo parigino di Saint Denis. Il suo corpo è stato infatti rinvenuto “crivellato di colpi” fra le macerie dell’appartamento ritenuto dagli investigatori il covo dei terroristi, ed è stato riconosciuto comparando traccie di campioni di DNA. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha spiegato che Abaaoud “ha avuto ruolo determinante” negli attacchi di Parigi” e sembra coinvolto in quattro dei sei attentati sventati dalla Francia dalla scorsa primavera. Egli, inoltre, era stato oggetto di un mandato di arresto europeo ed internazionale emesso dal Belgio e condannato in contumacia a venti anni per terrorismo, ma non è chiaro come sia potuto tornare in Europa dalla Siria senza essere intercettato: Soltanto il 16 novembre, dopo gli attentati di Parigi del 13, un servizio di intelligence di un Paese al di fuori dell’Europa ci ha segnalato di essere a conoscenza della sua presenza in Greciaha affermato Cazeneuve.

Il ministro dell’Interno spagnolo Jorge Fernandez Diaz avrebbe invece rivelato che il terrorista “cercava di contattare spagnoli, soprattutto donne, sui social network per convincersi a unirsi all’Isis e ripopolare il Califfato”. Egli inoltre è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza della stazione della metropolitana di Croix de Chavaux, a Montreaux, alla periferia orientale di Parigi, proprio venerdì sera verso le 22, poco dopo le sparatorie avvenute in diversi bar e ristoranti della zona. Sarebbe ancora in fuga, invece, Salah Abdeslam, l’ottavo membro del commando responsabile delle stragi di Parigi: all’inizio si era diffusa la voce che anch’egli sarebbe stato ucciso nell’assalto a Saint-Denis, assieme ad Abaaoud e alla cugina kamikaze Hasna Aitboulahcen, ma, ieri sera, i servizi segreti hanno diffuso informazioni secondo le quali Abdeslam si troverebbe ad Anderlecht, a cinque chilometri da Bruxelles: sono stati mobilitati tutti gli agenti, e l’Université libre de Bruxelles ha sospeso i festeggiamenti per il centenario della nascita del fondatore della struttura, chiudendo sale e circoli studenteschi.

Secondo il quotidiano belga “La Libre”, il terrorista sarebbe stato visto a fine ottobre in numerosi bar e discoteche della comunità omosessuale. Per il giornale, è possibile che Abdeslam frequentasse quei posti per riuscire a procurarsi facilmente documenti di identità o passaporti, o potrebbe essere che stesse spiando luoghi considerati “immorali” dagli integralisti islamici per poi organizzarci eventualmente un attentato. “El Mundo” sostiene invece che l’uomo si stia ora nascondendo con una nuova identità: per il quotidiano spagnolo, la polizia francese avrebbe trasmesso alle forze dell’ordine di altri paesi europei la foto di Salah, che ora si farebbe chiamare Yassine Baghli, con cappellino e occhiali.

Secondo il “Daily Mail”, l’uomo ora si starebbe nascondendo non solo dalla polizia ma anche dai jahidisti dell’Isis, che “sarebbero furiosi perchè ha fallito la sua missione”. Ieri intanto sono state condotte nuove operazioni di polizia, una a Charleville-Mézieres, nella regione francese di Champagne-Ardenne, dove si era diffusa inizialmente la notizia che fosse stato arrestato un giovane francese da poco convertitosi all’Islam. Un’altra operazione è stata effettuata ad Aubervilliers, nella regione dell’Ile-de-France, per cercare le persone vicine a Hasna Aitboulahcen, la donna che si è fatta esplodere a Saint-Denis: la polizia ha perquisito la casa della madre ad Aulnay-sous-Bois. A Bruxelles, invece, sono state arrestate nove persone in altrettante perquisizioni effettuate nei quartieri di Jette, Uccle e Molenbeek.

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