Gaza, tregua umanitaria di 72 ore

Durante il cessate il fuoco, che è scattato alle 8 di questa mattina, vi saranno trattative per una tregua duratura. Israele: "Ci difenderemo da attacchi".

di Luca Fiorucci 1 agosto 2014 11:09
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Gli Stati Uniti e l’Onu in un comunicato congiunto hanno riferito che Israele ed Hamas hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco umanitario di almeno 72 ore a Gaza a partire da venerdì mattina (oggi) alle 8 ora locale (le 7 in Italia). Nel comunicato, Usa e Onu hanno specificato di aver ricevuto rassicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale vi saranno trattative per una tregua più duratura. Le delegazioni israeliana e palestinese si stanno infatti recando al Cairo per intraprendere negoziati per un cessate il fuoco durevole. Il segretario di Stato americano John Kerry ha spiegato: “In queste 72 ore i civili di Gaza riceveranno aiuti umanitari e potranno seppellire i loro morti, curare i feriti, fare scorte alimentari. Potranno anche essere riparate le infrastrutture essenziali per l’energia elettrica e l’acqua“.

Israele ha reso noto che comunque, durante questo lasso di tempo, continuerà ad operare nella Striscia di Gaza per “difendersi da eventuali attacchi provenienti da Hamas”. La Casa Bianca ha fato sapere che gli Stati Uniti sostengono con forza il cessate il fuoco umanitario a Gaza. Intanto, al ventiquattresimo giorno di guerra, si registra un bilancio drammatico di 1456 morti e oltre ottomila feriti. Nella notte sono proseguiti i raid israeliani contro presunte postazioni di Hamas, e nei combattimenti vi sono state nuove vittime. A Khan Younès, a sud della Striscia, in un attacco a colpi di mortaio, sono stati uccisi otto palestinesi, tra cui una donna ed almeno due bambini, e nella stessa località altri sei palestinesi sono rimasti uccisi in un raid aereo.

Cinque soldati israeliani sono invece morti in un agguato avvenuto intorno alla mezzanotte lungo la frontiera della Striscia di Gaza. L’Alto Commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay ha accusato gli Stati Uniti di fornire “artiglieria pesante a Israele con una spesa di “quasi un miliardo per creare una protezione contro i razzi a beneficio dei civili israeliani ma non di quelli palestinesi”, e ha sostenuto che Hamas e Israelecommettono gravi violazioni dei diritti umani, che potrebbero costituire crimini contro l’umanità”. Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha invece condannato i bombardamenti israeliani a Gaza su strutture Onu come scuole e rifugi: “E’ (una politica) totalmente inaccettabile e indifendibile” ha affermato, e ha invitato Israele a cessare l’operazione militare a Gaza, poichè, ha detto, i rapporti su centinaia di civili palestinesi innocenti uccisi sono tragici”.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, invece, ha annunciato che non accetterà nessun cessate il fuoco che voglia impedire ad Israele di distruggere tutti i tunnel scavati dai militanti di Hamas per tentare di infiltrarsi dalla Striscia di Gaza in territorio israeliano: “Questa è la prima fase verso la smilitarizzazione della Striscia di Gaza. Al momento abbiamo neutralizzato decine di tunnel. Siamo determinati a proseguire” ha spiegato. Tel Aviv ha intanto richiamato altri 16 mila riservisti, portando il contingente impegnato nelle operazioni a oltre 86 mila uomini.

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