Riforma della P.A, Renzi: “15 mila posti di lavoro”

Assegnati anche poteri di controllo sugli appalti pubblici a Raffaele Cantone, che diventa superispettore, e avviate le procedure per le nomine in vari enti.

di Luca Fiorucci 14 giugno 2014 10:45
riforma-pa-renzi-

Il premier Matteo Renzi ha tenuto ieri una conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri, nel corso della quale ha illustrato i provvedimenti presi dal governo: l’attesa riforma della Pubblica Amministrazione, i superpoteri al presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone, nominato Commissario straordinario dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, e le nomine in vari enti, tra cui Consob, Istat e Agenzia delle Entrate. Quanto alla riforma della Pubblica Amministrazione, essa, ha spiegato il premier, porta ad un “ricambio generazionale” che consente di creare 15 mila posti” per i giovani, e nel relativo decreto legge, in vigore dal primo agosto, si conferma il dimezzamento dei distacchi e dei permessi sindacali per “razionalizzare” la spesa pubblica, e la mobilità anche obbligatoria per il personale, “fino a 50 chilometri, rispettando lo stipendio del lavoratore” ha precisato il ministro della P.A.e della Semplificazione Marianna Madia.

I 15 mila posti di lavoro arriveranno cancellando “la norma che consente di rimanere oltre l’età della pensione”. Tra i provvedimenti anche una riduzione dei compensi per gli avvocati dello Stato, con un calo dal 75% al 10% del premio per le liti, l’eliminazione dei diritti di rogito dei segretari comunali, il taglio del 10 per cento delle bollette delle piccole e medie imprese e il risparmio per esse di due miliardi di euro. Al presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone sono stati invece affidati poteri di controllo sui contratti pubblici, a cominciare da quelli legati ad Expo, con la possibilità di ordinare ispezioni e soprattutto con il potere di proporre commissariamenti ad hoc non dell’azienda ma di singoli appalti sospetti.

Cantone, ora, assume la funzione di super-ispettore, e tutte le prerogative finora riservate all’Authority sugli appalti pubblici, che viene da subito affidata al magistrato come commissario straordinario, passeranno entro la fine dell’anno all’Anticorruzione.Il governo ha inoltre nominato gli altri quattro commissari che andranno ad affiancare Cantone all’Authority. Sono due uomini e due donne: Michele Corradino, consigliere di Stato; l’imprenditore Francesco Merloni; la costituzionalista Ida Angela Nicotra e la giurista Nicoletta Parisi. Su questi nomi ci sarebbe stato un confronto abbastanza serrato, ma si tratterebbe comunque di personalità gradite allo stesso Cantone.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre avviato le procedure per le nomine alla Consob, dove andrà Anna Genovese, all’Agenzia delle Entrate, che sarà guidata da Rossella Orlandi, all’Istat, al cui vertice andrà Giorgio Alleva, all’Enit, a cui è stato preposto Cristiano Radaelli, e all’Agenzia del Demanio, dove andrà Stefano Scalera. Sono stati inoltre sbloccati alcuni fondi destinati alla scuola, e Renzi ha annunciato che si sta “lavorando ad un provvedimento sulla scuola”. E’ stato infine approvato un decreto riguardante l’ambiente, uno sull’agricoltura e un terzo relativo alle misure per la competitività e la semplificazione.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti