Renzi: “Mercoledì taglio le tasse”. La Cgil: “Ci ascolti o è lotta”

Il premier, intervenendo a "Che tempo che fa", ha annunciato le prossime misure del governo, dal taglio delle tasse di 10 miliardi alla legge elettorale.

di Luca Fiorucci 9 marzo 2014 23:34
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Il premier Matteo Renzi è intervenuto in serata alla trasmissione televisiva “Che tempo che fa” su Raitre, e ha annunciato le misure che il suo governo si appresta a varare, a cominciare dal taglio delle tasse: “Mercoledì per la prima volta si abbassano le tasse di 10 miliardi. Non ci crede nessuno? Lo vediamo”. Sulla legge elettorale, invece, ha assicurato: “E’ a un passo dal traguardo. Domani si finisce, al massimo martedì mattina”, ed ha spiegato che si tratta di una buona riforma perchè “porta al ballottaggio e impedisce larghe intese e giochini da prima Repubblica, e riduce il potere dei partitini, un male di cui come centrosinistra abbiamo sofferto tanto”.

Quanto alla questione della parità di genere, da prevedere eventualmente anche nella nuova legge elettorale, Renzi ha affermato: “Se si trova una soluzione che va bene a tutti sono felice, è giusto che sia scelta politica”, ma questo tema, ha aggiunto, “non si affronta solo con una discussione sulle poltrone in Parlamento“. Renzi ha poi replicato alle dure critiche venute oggi stesso dai sindacati, soprattutto dalla Cgil: “Ascoltiamo tutti, compresi Confindustria e Cgil, Cisl e Uil ma decidiamo noi. Quello che c’è da fare lo sappiamo e lo faremo pensando ai cittadini. Non è un derby“. E chiede a sindacati ed industriali: “Cosa avete fatto negli ultimi 20 anni?” Per poi concludere, quasi a volerli sfidare: “Avremo i sindacati contro? Ce ne faremo una ragione”.

L’assegno di disoccupazione, ha poi spiegato il premier, “arriverà con un ddl che impone la riorganizzazione degli strumenti di ammortizzazione sociale”, ma, ha aggiunto, “al disoccupato dò il contributo ma lui non sta a casa o al bar ma mi dà una mano per le cose che servono”. Quanto alle polemiche sui sottosegretari entrati nel nuovo governo che sono indagati, il presidente del Consiglio ha detto di non esser d’accordo “che l’avviso di garanzia in quanto tale sia segno di colpevolezza”, e ha annunciato la prossima nomina di Raffaele Cantone, giudice anticamorra, a capo dell’Autorità contro la corruzione.

Renzi ha inoltre ribadito che la scuola è fra le priorità del governo, e ha fatto sapere che per il piano di edilizia scolastica “ci sono più di 2,5 miliardi di euro pronti per essere spesi”. In mattinata, il segretario della Cgil Susanna Camusso, a conclusione dei lavori del comitato direttivo della Cgil, ha chiesto al governo di adoperarsi in favore dell’occupazione e sugli ammortizzatori sociali, e, in materia fiscale, di intervenire sulle detrazioni ma non sull’Irpef, poichè ciò potrebbe premiare poossibili evasori, e ha avvertito l’esecutivo: “Nel caso in cui le richieste avanzate dal sindacato non saranno accolte e si andrà in direzione contraria, siamo pronti alla mobilitazione”.

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