Giornata della Memoria, Quirinale: “Minacce, miserabile provocazione”

Napolitano, nelle celebrazioni della Giornata della Memoria, ha deplorato duramente i gesti antisemiti dei giorni scorsi.

di Luca Fiorucci 27 gennaio 2014 15:32
Giorgio Napolitano

Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata della Memoria, del ricordo delle vittime dell’Olocausto degli ebrei perpetrato dal regime nazista, a causa del quale furono uccise più di sei milioni di persone. Sessantanove anni fa, il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz: il mondo veniva così a conoscenza di quell’orrore. Anche al Quirinale si è tenuta una cerimonia istituzionale per la Giornata della Memoria, e in tale occasione il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avuto parole durissime per il gesto provocatorio messo in atto solo due giorni fa, quando sono stati inviati tre pacchi con dentro altrettante teste di maiale alla Sinagoga di Roma, alla sede dell’ambasciata israeliana e al museo della Storia a Trastevere, dove è in corso una mostra sulla shoah.

Il capo dello Stato ha affermato: Gli insulti e le minacce contro la sinagoga di Roma e altri luoghi della comunità ebraica sono una miserabile provocazione, un insulto assimilabile solo alla stessa ripugnante materia usata in quei pacchi”. Napolitano ha espresso poi l’auspicio che gli autori di tale gesto vengano presto individuati, e ha affermato che costoro “non hanno nulla a che vedere con la Roma e i romani che per sentimento umano e civile, consapevolezza democratica, educazione e cultura, sono fraternamente accanto agli uomini e donne di origine e religione ebraica”.

Per il presidente della Repubblica, non si possono ignorare “i rischi cui possono essere esposti, e tornare ad essere esposti, gli innocenti e gli indifesi di sempre”, ovverosia, ha spiegato, “gli ebrei, i rom, i sinti, i disabili, i malati di mente, gli omosessuali. E vi aggiungo anche gli stranieri”. Anche il ministro degli Esteri Emma Bonino ha espresso in una nota la sua “più ferma condanna dei riprovevoli atti di antisemitismo dei giorni scorsi ai danni della Comunità ebraica romana e dell’Ambasciata d’Israele che confermano ancora una volta la necessità di moltiplicare i nostri sforzi per mantenere viva la memoria dell’Olocausto“. Intanto, però, la scorsa notte, a Roma, la polizia ha fermato due uomini di 33 e 47 anni che avevano fatto scritte antisemite a piazzale Clodio.

Sono stati entrambi denunciati per istigazione all’odio razziale: uno dei due apparterrebbe al movimento di estrema destra “Militia”, l’altro era stato indagato nell’inchiesta sul sito nazista “Stormfront”. Anche il premier Enrico Letta ha voluto ricordare l‘Olocausto, scrivendo su twitter: “Oggi il giorno della memoria. Per non dimenticare”. Letta ha inoltre postato un messaggio sulla home page del sito del governo, nel quale si invita a “tenere alta la guardia contro ogni forma di antisemitismo, razzismo e discriminazione, ricordare la lezione dei Giusti fra le Nazioni”. Papa Francesco, invece, in una lettera indirizzata al suo amico rabbino di Buenos Aires, Abraham Skorka, ha scritto: “Mai più l’orrore della Shoah, vergogna per l’umanità“.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti