Il tossicodipendente che mura il cadavere del padre per la pensione

Il corpo era stato mummificato con del nastro adesivo. Le autorità stanno verificando se l'uomo sia morto per cause naturali.

di Stefania Calabrese 27 aprile 2013 12:13

Ritrovato dai Carabinieri di Tivoli e Subiaco il cadavere di un uomo morto nel 2011 in circostanze da verificare. I militari stavano effettuando una perquisizione in casa del figlio per un’indagine  per droga, quando si sono imbattuti in una porta sigillata con del silicone. Nella stanza, che doveva essere la camera da letto del padre dell’indagato, Giampiero Di Tullio, è stata poi accertata la presenza di un “doppio muro”, dietro il quale il quarantaquattrenne romano aveva occultato il corpo del padre, avvolto come una mummia nel nastro adesivo e posizionato seduto a ridosso del muro.

L’uomo, nato del 1928 e deceduto ad agosto 2011, era un tipografo del Vaticano. Secondo gli inquirenti, il figlio ne avrebbe occultato il cadavere per continuare a riscuotere la pensione, che ammonta a 1400 euro al mese circa.

In attesa dei risultati della Scientifica, non è stato possibile escludere l’ipotesi che Di Tullio, tossicodipendente e con precedenti per stupefacenti, abbia ucciso il genitore. I Carabinieri in queste ore stanno ascoltando i due fratelli dell’indagato.

7 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti