Elezioni, Camera a Bersani, Senato ingovernabile. Boom di Grillo

Il centrosinistra vince di poco alla Camera, di un punto percentuale al Senato, dove però per la legge elettorale prende 113 seggi, contro i 114 di Pdl e Lega.

di Luca Fiorucci 26 febbraio 2013 1:06

Si profila l’ingovernabilità dopo le ultime elezioni politiche: la coalizione di Pierluigi Bersani riuscirebbe infatti ad avere la maggioranza alla Camera, con il 29,5% dei voti, contro il 29,1 della coalizione di Silvio Berlusconi, mentre al Senato il centrosinistra sarebbe sempre in leggero vantaggio, con circa il 3i,6% dei voti contro il 30,6% dei voti, ma a Palazzo Madama, per via della legge elettorale su base regionale, gli spetterebbero 113 seggi contro i 114 che andrebbero a Pdl e Lega. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è forse il vero vincitore, vist0 che ha raggiunto il 25,5% alla Camera, diventando qui primo partito alla pari con il Pd. Da registrare anche l’insuccesso delle liste collegate al premier uscente Monti, che si collocano al 10,6% alla Camera, riuscendo così, per un soffio, a superare la soglia per entrare in coalizione a Montecitorio, e il 9,1% al Senato.

Male anche Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, che si colloca intorno al 2%.Dal Pd, il vicesegretario Enrico Letta ha inizialmente ipotizzato un ritorno al voto, perchè, ha spiegato, i dati “fanno emergere un Parlamento sostanzialmente ingovernabile“. Dello stesso parere il responsabile economico del partito, Stefano Fassina, che ha dichiarato: “Se le cose stanno così, inevitabile tornare a votare“. In serata, Letta ha precisato: “L’ipotesi voti anticipati non sarebbe la soluzione“, perchè “chi vince alla Camera, comunque sia e chiunque sia, dovrà avere l’onere della responsabilità di fare le prime proposte al Capo dello Stato“.

Il segretario Pierluigi Bersani ha seguito lo scrutinio con il gruppo dirigente del partito, e in serata ha dichiarato in una nota: “E’ evidente a tutti che si apre una situazione delicatissima per il Paese. Gestiremo le responsabilità che queste elezioni ci hanno dato nell’interesse dell’Italia“. Soddisfazione dal centrodestra, dove il segretario del Pdl Angelino Alfano ha parlato di “Un risultato molto positivo, direi anche straordinario, del quale siamo molto soddisfatti”. Daniele Capezzone, dopo aver visto i primi instant poll e le prime proiezioni, ha commentato dicendo: “Certo una prima ipotesi che accomuna sia i dati degli instant poll che i dati delle proiezioni c’è: ovvero, il miracolo compiuto da Silvio Berlusconi e il Pdl con un raddoppio dei consensi rispetto a come si era partiti all’inizio della campagna elettorale“.

Esulta il leader del M5s Beppe Grillo: “Ringrazio tutti i ragazzi straordinari, è un’avventura fantastica” ha detto sul suo sito, aggiungendo che quelle di oggi “sono prove generali. Sono finiti e lo sanno. Siamo il primo partito in assoluto e solo in tre anni. Saremo una forza straordinaria“. Il Movimento Cinque Stelle, comunque, ha ribadito il “no” ad eventuali alleanze, perchè il modello sarebbe quello della Sicilia, con eventuali convergenze su singole proposte. In proposito, Federico Pizzarotti ha spiegato: “Sta già funzionando così in Sicilia. Ci siamo confrontati a Roma con altri sindaci. Come in Sicilia siamo importanti per garantire il governo della Regione, ora possiamo esserlo anche a livello nazionale”.

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