Paolo Villaggio, dichiarazioni shock sui gay

Asserzioni destinate a scatenare polemiche quelle del grande attore genovese intervistato dai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara.

di Simona Vitale 26 gennaio 2013 15:56

L’attore Paolo Villaggio è stato ospite della trasmissione La Zanzara ai microfoni di Radio 24, manifestando un certo apprezzamento nei confronti di Beppe Grillo e, soprattutto, esponendo idee scioccanti sulla omosessualità e sulla sua natura, considerandola per lo più una deviazione. Queste le parole dell’attore:

Si tratta di una deviazione non desiderata e La Russa dovrebbe sapere che l’omosessualità non è una scelta ma ci si nasce. Quando La Russa dice che i figli di coppie gay diventano omosessuali è abominevole perché i figli di coppie gay non corrono alcun rischio. È un retaggio terribile del cristianesimo impietoso che li bruciava vivi. 

Sembra che l’attore volesse difendere tale orientamento sessuale, ma poi si smentisce:

Se uno fosse un vero cristiano dovrebbe capire questa deviazione che si chiama omosessualità. Non è una condizione che scelgono loro. Il rapporto tra omosex non è niente, è un vizio come andare coi transessuali.

L’amore gay rappresenterebbe dunque una sorta di vizio, al pari del sesso a pagamento o dei sigari, tanto per fare un esempio.

Passa poi a parlare di politica:

Voterò Grillo perché lo accusano di fare anti-politica ma è l’unico che si interessa al futuro dell’umanità. Bersani non mi piace mentre Berlusconi è un grande imprenditore che è sceso in politica perché lo stavano facendo fuori. Sono suo amico ma adesso non si può più credere in quello che propone.

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