Dormitori pubblici aperti ai clochard e ai loro cani

In alcune città italiane, nelle strutture pubbliche di accoglienza sono state stanziate delle cucce per far sì che i senzatetto non si separino dai loro amici.

di Giorgia Martino 10 dicembre 2012 10:17

Ieri la giunta di Pisapia a Milano ha annunciato un’iniziativa che per la prima volta avviene in Italia: i clochard potranno essere accolti nei dormitori pubblici insieme ai loro cani. Questo avviene in concomitanza della Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali, e la motivazione nasce dal fatto che molti senzatetto si rifiutano di accettare accoglienza proprio per non separarsi dalla loro famiglia a quattro zampe.

Questa iniziativa ha riguardato, una settimana fa circa, anche la città di Bologna, dove all’interno delle strutture comunali di accoglienza sono state stanziate apposite cucce per i cani dei clochard. L’iniziativa in questione è stata chiamata “Piano freddo”, ed è in vigore fino al 31 marzo.

Già agli inizi di settembre scorso, Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’AIDAA (Associazione Italiana Diritti Animali e Ambiente) aveva fatto un appello ai sindaci delle principali città italiani perché si abolisse il divieto di accesso dei cani nei dormitori pubblici. Affermava Croce:

I cani dei clochard sono tra i meglio tenuti in assoluto, ci aspettiamo quindi risposte concrete e convincenti da parte dei sindaci e dei responsabili dei rifugi che possano aiutare a risolvere questo piccolo ma tutt’altro che secondario problema che riguarda i nostri amici a quattro zampe ed i loro amici senza tetto.

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