Abusò di una bambina per 10 anni, arrestato sindaco nel riminese

Mario Fortini è ora agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata nei confronti di una minorenne e detenzione di materiale pedo-pornografico.

di Simona Vitale 4 dicembre 2012 11:10

Mario Fortini, sindaco del comune di Casteldelci, in provincia di Rimini, da ieri sera si trova agli arresti domiciliari essendo accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una minorenne e detenzione di materiale pedopornografico. L’inchiesta nei confronti del primo cittadino del comune dell’entroterra riminese era stata denominata Aurora (nome di fantasia della vittima) ed è cominciata nello scorso mese di agosto, basandosi su dei presunti abusi sessuali che il sindaco avrebbe compiuto nei confronti di una ragazzina, adesso 15enne. Le indagini hanno poi condotto i militari a scoprire che gli abusi sarebbero in realtà iniziati quando la ragazzina aveva soli 4-5 anni e si sarebbero perpetrati sino alla scorsa primavera.

Inizialmente, l’inchiesta fu coordinata dal Pubblico Ministero di Rimini Marino Cerioni, per poi confluire, per competenza di materia, alla Dda di Bologna, nel momento in cui è emersa anche l’ipotesi delittuosa di detenzione di materiale pedopornografico. Per circa 10 anni, dunque, Aurora sarebbe stata costretta a subire atti sessuali, consumati, solitamente, nell’abitazione del sindaco.

I carabinieri hanno chiesto e ottenuto un decreto di perquisizione, eseguita lo scorso 6 settembre, nel corso della quale sono stati sequestrati telefoni cellulari, personal computer, cd rom, dvd ed altri supporti e materiali informatici del primo cittadino e che hanno rivelato la presenza di materiale pedo-pornografico. La ragazza, ascoltata con modalità protetta, ha poi riferito con esattezza l’accaduto.

Quando la vicenda finì sui giornali, Fortini, al quale è stato ora vietato con mezzi telefonici ed informatici con minorenni, e per sei mesi anche con la famiglia di Aurora, espresse sul suo profilo Facebook profonda amarezza per la vicenda:

Oggi è una di quelle giornate che la ragione manderebbe tutti al diavolo… se non fosse per la serenità dell’animo che ci guida e controlla le emozioni, sarebbe proprio il caso di urlare e manifestare tutta la rabbia che abbiamo in corpo contro tutta la cattiveria che il mondo dei malvagi ci rovescia addosso. Se questa deve essere una croce la porteremo con serenità fino in fondo, ma auguro a chi me l’ha tirata la stessa situazione…. per provare cosa vuol dire sopportare accuse e malversazioni ignobili e false. Non sono un tipo che molla, soprattutto quando mi sento perfettamente a posto con la mia coscienza, ma chi mi conosce sa anche che sono determinato a non farmi calpestare.

39 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti