Sesso in cambio di aiuti agli esami, prof rinviato a giudizio

Elio Rossitto sarà processato per tentata concussione e tentata violenza sessuale dopo le accuse rivoltegli da 4 studentesse nell'ottobre del 2009.

di Simona Vitale 10 novembre 2012 18:27

Elio Rossitto, ex docente di economia dell’Università di Catania, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di tentata concussione e tentata violenza sessuale ai danni di quattro studentesse che avevano presentato denuncia contro di lui nell’ottobre del 2009. Le giovani hanno denunciato il professore che avrebbe chiesto alle studentesse delle prestazioni sessuali in cambio del superamento degli esami. Della vicenda di Rossitto, in passato, si è occupata anche la trasmissione televisive de Le Iene che aveva ripreso il professore in una stanza d’albergo con una giovane, la quale si era rifiutata di fare sesso con lui in cambio di un aiuto per il superamento dell’esame. Nella camera, Elio Rossitto lascia alla giovane Dominique (questo il nome della studentessa) il registro dei voti a disposizione, invitando la stessa giovane a scrivere la valutazione da lei desiderata salvo poi manifestare alquanto apertamente le proprie intenzioni.

Diverse le lusinghe e gli apprezzamenti nei confronti della giovane, lasciata “libera” di fare ciò che si sentiva. Uscito dall’albergo, il prof ha poi incontrato l’inviato de Le iene, con evidente imbarazzo del docente nel tentativo di negare quant’era appena accaduto nella stanza. Immediata fu la sospensione cautelativa da parte dell’Ateneo e la richiesta di danni avanzata dal consiglio di presidenza della stessa facoltà.

Dopo lo scoppio dello scandalo, il professore ha lasciato l’insegnamento il 3 novembre del 2009, mentre il successivo 25 novembre il Giudice per le Indagini Preliminari dispose un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei suoi confronti. Tuttavia, Rossitto tornò in libertà 17 giorni dopo poiché il tribunale annullò l’ordinanza.

Il Gip inizialmente derubricò il reato alla sola concussione, ma i procuratori aggiunti Michelangelo Patanè e Marisa Scavo e il sostituto Lina Trovato mantennero anche l’accusa per tentata violenza sessuale che ieri, insieme a quella di tentata concussione, è stata accolta con rinvio a giudizio da parte del Gup Loredana Pezzino. L’Università di Catania si è costituita parte civile.

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