Berlusconi: “Ricandidarmi? Dipende dalla legge elettorale”

L'ex premier: "Situazione confusa, ci vuole una guida che sia effettivamente tale per il paese"

di Luca Fiorucci 15 settembre 2012 19:43

L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, arrivando a Venezia per imbarcarsi sulla nave Mcs-Divina per la crociera con i lettori del Giornale, accenna per un attimo alle sue intenzioni politiche: una nuova candidatura al governo dipenderà “dalle condizioni che si verificheranno, da quale sarà la legge elettorale.”ha affermato. E ha aggiunto: “E’ necessario dare al Paese una guida che sia effettivamente tale, che possa intervenire per rendere, attraverso il cambiamento della Costituzione, governabile il Paese, e che non prosegua questa politica che ci porta irreversibilmente verso la recessione“. Berlusconi ha parlato di quella attuale come di una fase “molto confusa e frazionata“, quindi, ha aggiunto, “stiamo guardando al suo sviluppo“.
L’ex premier è apparso in forma e sorridente ai giornalisti che lo attendevano all’aereoporto “Marco Polo” di Tessera, da dove poi ha raggiunto Venezia per imbarcarsi. A parte le poche parole di oggi, però, era da diversi mesi che Berlusconi evitava di apparire e di parlare in pubblico, al punto da aver disertato ieri la festa di “Atreju”, dei giovani del Pdl, scusandosi poi con una citazione “biblica” sulla sua pagina Facebook: “Sta scritto nella Bibbia che c’è un tempo per parlare e un tempo e per riflettere. Forse oggi, di fronte a tanta confusione, è meglio riflettere” aveva scritto.

Secondo alcuni, però, anche questo periodo di silenzio potrebbe in realtà servire a Berlusconi per studiare meglio la situazione e decidere se tornare di nuovo in campo e quale strategia usare per riconquistare i suoi elettori. Questa mattina anche il segretario del Pdl Angelino Alfano ha parlato dei prossimi scenari interni al partito in caso di ricandidatura dell’ex premier:

“Se come io spero sarà approvata una legge per le preferenze, le primarie le faranno direttamente i cittadini esprimendo la loro scelta. Io sono a favore per le primarie a tutti i livelli, ma se Berlusconi si ricandidasse sarebbero una finta, una cosa che serve solo a celebrare un rito perchè nella sostanza il presidente non ha bisogno di essere sottoposto al giudizio del suo popolo.

 Per Alfano, comunque, non è importante quando Berlusconi scioglierà le ultime riserve su una sua eventuale candidatura, ed è fuor di dubbio che il Pdl correrà per vincere le elezioni, “anche perchè siamo confortati dal fatto che le ricette economiche della sinistra, in questo momento di crisi, non ci sembrano davvero quelle adeguate all’Italia” ha affermato.
Mentre Berlusconi parlava con i giornalisti a Venezia, a Padova il presidente della Camera Gianfranco Fini, intervistato a margine di un convegno organizzato da Unindustria, ha ribadito che la porta di un’alleanza con l’ex premier “è chiusa“, mentre, a chi gli chiedeva un commento sull’annuncio del Cavaliere di una sua possibile candidatura, si è limitato a replicare: “Dov’è la novità?”

Luca Fiorucci

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