Obama omaggia Bob Dylan, ma lui non sorride neppure (FOTO)

Il cantante ha ricevuto la Medaglia Presidenziale della Libertà per l'impatto avuto sulla società grazie alla sua straordinaria musica.

di Simona Vitale 30 maggio 2012 11:13

Il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama ha insignito il cantautore Robert Allen Zimmerman, conosciuto in tutto il mondo e da sempre come il leggendario Bob Dylan, della più alta onorificenza civile degli USA, la Medaglia Presidenziale della Libertà. Obama si è sempre dichiarato grande fan del grande compositore, autore di capolavori come “Like a rolling stone” o “Blowing in the wind”, tanto che nel 2008, nel corso della sua campagna elettorale per le presidenziali aveva dichiarato di avere nel suo iPod gran parte della discografia di Dylan.

Il Presidente USA ha parlato di Bob Dylan come colui che “si è affermato come uno dei musicisti più influenti del 20° secolo perché la poesia dei suoi testi ha aperto nuove possibilità per la canzone popolare e ispirato generazioni”. Il cantautore, che ha 70 anni, per l’occasione era abbigliato in redingote con accessori argentati, cravatta a papillon e occhiali scuri tondi. Obama ha poi aggiunto: ”Più di 50 anni dopo che la sua carriera è iniziata rimane una voce eminente nella nostra conversazione nazionale, e in tutto il mondo”.

Quello che però ha maggiormente colpito nel corso della cerimonia è stato l’atteggiamento alquanto impassibile e distaccato di Dylan che non ha accennato neppure l’ombra di un sorriso mentre veniva omaggiato da Obama.

Nessun trapelamento di emozioni neppure quando il numero 1 degli USA ha dichiarato: “Ricordo che quando ero al College ascoltavo sempre Dylan e la sua musica apriva il mio mondo. Con le sue canzoni coglieva qualcosa di essenziale su questo paese… Sono sempre restato un suo grande fan”. 

Non solo il cantautore è stato insignito dell’onorificenza, notoriamente riservata a coloro che hanno avuto un incredibile impatto sulla società con il loro lavoro, ma anche il premio Nobel per la letteratura Toni Morrison, l’ex segretario di Stato Madeleine Albright, l’ex astronauta John Glenn e l’ex giudice della Corte Suprema John Paul Stevens, nonché l’ex presidente israeliano Shimon Peres, che però riceverà l’onorificenza in una distinta occasione il mese prossimo.

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