Pasquetta bagnata, ma l’emergenza siccità continua

Venti freddi stanno interessando soprattutto le regioni meridionali, le piogge cesseranno nel pomeriggio, ma per domani è previsto un nuovo peggioramento.

di Enzo Mauri 9 aprile 2012 12:45

Pasquetta bagnata, pasquetta sfortunata? E cosi mentre le regioni del nord dopo il tempo incerto dei giorni scorsi attraversano tutto sommato una fase di bel tempo, al centro e al sud le popolazioni si sono svegliate con temperature al di sotto della media e piogge sparse, quanto basta per rovinare il giorno deputato alla classica gita fuori porta. Secondo la Protezione Civile il maltempo è causato da una profonda “saccatura” di origine scandinava che presente in particolare sulle regioni meridionali è destinata a spostarsi verso est, il bel tempo è quindi destinato a tornare nel pomeriggio su tutta la penisola ma non durerà molto.

Secondo le previsioni entro domani arriverà una nuova perturbazione di origine atlantica che raggiungerà da prima le regioni nord occidentali per poi spostarsi entro mercoledì su tutto il territorio, il passaggio sarà molto rapido e già giovedì dovrebbe tornare a splendere il sole. In queste ore invece conviene coprirsi a causa del repentino abbassamento delle temperature, causato dai venti forti settentrionali che si stanno abbattendo in particolare su Molise, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Calabria.

Se per i vacanzieri del lunedì la pioggia riveste un significato funesto non si può dire la stessa cosa per l’agricoltura. Le campagne sono assetate e se non pioverà in maniera ragionevole entro questa estate, si prospetta all’orizzonte lo spettro della siccità. Il mese di marzo è stato particolarmente avaro con precipitazioni pressoché dimezzate (- 52%) con punte di meno 70% al nord. Secondo la Coldiretti è assolutamente necessario che piova in maniera leggera e in più giorni, gli acquazzoni improvvisi e brevi sono deleteri per l’agricoltura poiché la grandine rovina i raccolti e il terreno non assorbe acqua a sufficienza. Lo stato di siccità non è affatto ordinario, il livello attuale di laghi e fiumi è quello che in genere si verifica nel periodo estivo.

Di recente Franco Gabrielli, Capo Dipartimento della Protezione Civile a margine di una tavola rotonda tenuta a l’Aquila con i familiari delle vittime del terremoto ha affermato: ““Mi preoccupa questo stato di siccità che sta interessando gran parte del Paese a cui si sta abbinando una recrudescenza degli incendi boschivi. Solo nel mese di marzo abbiamo avuto il 500% in piu’ rispetto agli altri anni. Ci stiamo attestando su livelli che stanno superando il tragico 2007. Se il trend sarà questo – ha aggiunto – avremo un’estate sicuramente complicata oltre ad avere già effetti particolarmente negativi nei mesi che stiamo vivendo”.

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