5 persone molte ricche le cui vite erano in realtà orribili

I soldi possono comprare le cose, ma non la serenità e una vita felice. Ne sanno qualcosa i protagonisti delle storie che seguono.

di Simona Vitale 29 agosto 2013 11:12

Sembra facile supporre che la vita sarebbe un gioco da ragazzi se avessimo ricchezza illimitata, ma i soldi davvero non possono comprare la felicità. Le persone, di cui vi raccontiamo di seguito, sono tutte nate con un cucchiaio d’argento in bocca, ma hanno tutte segretamente sofferto disagi emotivi e fisici, dipendenze e abusi che hanno reso la loro vita davvero misera.

Scopriamo di chi si tratta come ci suggerisce Oddee.com.

1. Christina Crawford: adottata e abusata da una leggenda di Hollywood

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Christina Crawford aveva meno di un anno quando è stata adottata da una star del cinema glamour, l’attrice Joan Crawford. Come una dei quattro figli adottivi dell’attrice, Christina è cresciuta nel lusso, sebbene lei sostenga di essere stata vittima di abusi fisici e mentali per mano di sua madre per la maggior parte della sua vita. Ha raccontato la sua storia nel libro di memorie, Mammina cara,  pubblicato due anni dopo la morte della madre. Ne è stato poi tratto anche un film interpretato da Faye Dunaway nel ruolo di Joan Crawford e Diana Scarwid in quello di Christina. Dopo la morte di Joan Crawford, Christina e suo fratello hanno scoperto anche di essere stati tagliati fuori dalla sua eredità per “ragioni che sono ben note a loro.” I fratelli hanno poi deciso di agire in via giudiziaria, sostenendo che un’altra sorella, Cathy LaLonde, e suo marito, Girolamo, avrebbero approfittato delle condizioni mentali del loro anziana madre per ingraziarsela e aumentare la propria fortuna. Christina ora non ha praticamente alcun contatto con la sorella, ma ha continuato a fare l’attrice e la scrittrice, nonché un modello per i bambini vittime di abusi in tutto il mondo. Christina sostiene che la madre soffrisse di violenti sbalzi d’umore e fosse vittima dell’alcolismo, che la portavano a colpire ripetutamente i suoi figli. Quando il libro è uscito, ha portato il concetto di abuso da parte dei genitori ricchi sotto i riflettori, e ora Christina è il simbolo del manifesto per la “povera piccola ragazza ricca.”

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