5 inventori uccisi dalle loro stesse creazioni

Cercare di cambiare il mondo e morire per questo? Si può. Amara sorte è toccata agli inventori di cui vi raccontiamo di seguito.

di Simona Vitale 10 ottobre 2013 10:43

Per essere un inventore è necessaria un po’ di creatività, un po’ di audacia e un pizzico di fortuna, naturalmente. Ma cosa succede se la tua creazione finisce per ucciderti? Diversi sono stati gli inventori sfortunati i cui decessi sono stati in qualche modo causati o legati ad un prodotto, processo, procedura o innovazione da loro stessi creata o modificata.

Scopriamoli insieme grazie a Oddee.com.

1. Sieur Freminet

Sieur Freminet

Nel 1772, il francese Sieur Freminet ha cercato di inventare un dispositivo di respirazione a circuito chiuso per le immersioni subacquee che riciclasse l’aria espirata dall’interno della canna. Questo è stato il primo dispositivo d’aria indipendente. Purtroppo, l’invenzione di Freminet si è rivelata un insuccesso e l’inventore è morto per mancanza di ossigeno dopo aver utilizzato il suo dispositivo per 20 minuti.

2. Max Valier

razzi

Il 17 maggio 1930, Max Valier, un pioniere austriaco della missilistica, è stato ucciso quando un razzo ricolmo di alcool esplose al suo banco di prova a Berlino. Nel 1928 e nel 1929, Valier lavorò con Fritz von Opel su una serie di razzi per vetture aeromobili. Verso la fine del 1920, Valier stava concentrando i suoi sforzi sui razzi a combustibile liquida. Il loro primo test di successo con combustibile liquido si è verificato nello stabilimento di Heylandt il 25 gennaio 1930. Il 19 aprile 1930, Valier eseguì il primo test drive di un razzo con propulsione a liquido, il Valier-Heylandt Rak 7. Un mese dopo, il razzo rifornito di alcool esplose nel corso di una prova.

3. Henry Fleuss

Invenzione di Henry Fleuss

Nel 1876, l’inglese Henry Fleuss inventò un respiratore a ossigeno a circuito chiuso. Questa tuta utilizzava ossigeno compresso invece di aria compressa. La sua invenzione era originariamente destinata ad essere utilizzata nella riparazione della porta di ferro della camera di una nave allagata. Fleuss quindi decise poi di utilizzare la sua invenzione per un’immersione subacquea ad elevata profondità. Purtroppo, è morto proprio a causa dell’ossigeno puro, in quanto, sotto pressione, esso è tossico per l’uomo.

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