10 ragioni per cui i delfini non sono i bravi animali che credi

Sebbene mostrino al mondo dolci sembianze, i delfini nascondono in realtà "terribili" attitudini. Scopriamole insieme.

di Simona Vitale 29 luglio 2013 13:15
Boom di nascite di delfini

Se pensate che i delfini siano creature marine docili e a dir poco irresistibili, forse è il caso di ricredersi. Ecco tutta una serie di ragioni per i quali i simpatici mammiferi non sono, del tutto, i bravissimi animali che siamo soliti ammirare con dolcezza. 1. I delfini stuprano in gruppo le femmine.

1. I maschi stuprano in gruppo le femmine

Il sesso tra delfini può essere violento e coercitivo. Bande di due-tre delfini possono isolare una femmina dal gruppo e accoppiarsi forzatamente con lei, anche per intere settimane alla volta. Per incuterle timore provocano forti rumori, la minacciano, la prendono a schiaffi con le loro code. E se lei tenta di scappare, la inseguono fino a raggiungerla nuovamente.

2. Quando sono eccitati a loro non importa se il partner possa essere un umano

10 ragioni per cui i delfini non sono i bravi animali che credi

Alcuni nuotatori, fra cui anche la celebre attrice Demi Moore, raccontano di aver avuto incontri ravvicinati non proprio gradevoli con dei delfini eccitati.

3. I delfini hanno peni prensili

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Se uniamo questa curiosità a quella del punto precedente, forse è il caso di tenersi alla larga in certi momenti.

4. I delfini uccidono i neonati di altre specie

In Scozia alcuni scienziati hanno trovato dei neonati di focene morti con delle terribili lesioni interne. In un primo momento si pensava che essi potessero essere morti a causa di test con le armi, ma le impronte di denti trovate successivamente hanno permesso di capire che ad uccidere i piccoli di focene erano stati dei delfini.

5. I delfini uccidono anche i propri figli

I maschi sono conosciuti per uccidere i piccoli. Secondo uno studio, 5 giovani tursiopi hanno avuto infortuni mortali coerenti con un attacco di tursiope. L’infanticidio da parte dei maschi verso i piccoli della propria razza, come avviene in altre specie, può essere compreso alla luce del fatto che le femmine diventano immediatamente pronte per la gravidanza dopo la morte del neonato. Lo studio suggerisce inoltre che le interazioni violente con le focene (vicino a 100 incidenti nel solo questo studio) dei tursiopi possono verificarsi perché essi confondono i bambini delle due specie.

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